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Derby, le Cardopagelle di Roma – Lazio: Acerbi uomo-tutto, Luis ti rifarai

Lazio - Napoli, Stefan Radu e Francesco Acerbi

Il derby finisce in pareggio, un punto sofferto e prezioso per le ambizioni di classifica della Lazio: vediamo insieme i voti ai biancocelesti

Le mie pagelle del derby.

Strakosha 5.5

Provoca il primo gol con quella tremenda uscita a vuoto, è vero. E a inizio ripresa prende a pugni il pallone invece di bloccarlo serenamente. Poi però, nel momento più difficile per la Lazio, fa due super parate delle sue, che sul risultato pesano più di quell’errore. Valutazione complessa, ma alla sufficienza stasera non arriva.

Luiz Felipe 7

Le sue diagonali impediscono alla Roma prima di segnare il 2-0 e poi il 2-1. Ammonito, Inzaghi sceglie di sostituirlo. Rischiando.

Acerbi 8

L’uomo derby, l’uomo del momento, l’uomo tutto. Il derby è partita da leoni e lui tiene fede al soprannome. Respinge ogni pallone, uncina – e sembra Nesta – un cross pericolosissimo di Under, suona la sveglia ai compagni. Soprattutto, segna un gol alla Paolo Rossi, da scippatore dell’area di rigore. Standing ovation, di nuovo.

Radu 7

Il voto è tutto per il salvataggio sulla linea che evita il 2-0 dei giallorossi: sarebbe stata la fine, avremmo perso il derby. Si batte come sa, il derby lo sente tanto ma non al punto di perdere la lucidità.

Lazzari 6

Fonseca è bravo a evitargli il duello con Kolarov, che avrebbe stravinto. Non a caso, appena il serbo entra, “Speedy” gli va via con facilità e il romanista viene ammonito. Invece il duello con Spinazzola finisce pari.

Milinkovic 6

Il tema tattico della partita – Roma avanti, Lazio a difendersi – lo costringe a fare il mediano. Se la cava, ma certo da lui ti aspetti cose decisive: ci prova nel finale, con un esterno destro modello il tiro letale col Chievo a Verona due stagioni fa. Fuori di poco, putroppo. Comunque si batte con umiltà, dimostrando di capire la partita: buon segno.

Leiva 5.5

Mezzasquadra corre ovunque, ma stavolta sbaglia troppo e troppo spesso arriva secondo sul pallone: se la cava con il mestiere e lo straordinario carattere, ma non è una prestazione ai suoi livelli.

Luis Alberto 5

Non è la sua partita: Veretout ne soffoca le idee, lui non riesce a inventare calcio come sa. E visto che in copertura non è un mostro, il centrocampo soffre. Ecco perché Inzaghi – giustamente – lo sostituisce con Parolo: lo spagnolo si arrabbia platealmente, e sbaglia. La sostituzione ci sta tutta. Ti rifarai domenica, Toque.

Lulic 5

Derby di grande sofferenza per il capitano, regolarmente saltato dal folletto Under. Non molla mai, ma serata complicata. Per fortuna ha una settimana per riposarsi, contro la Spal serve un altro Senad, quello vero.

Correa 5.5

Un solo guizzo, ma eccezionale: nella ripresa ne salta tre come birilli, poi viene contrastato al momento del tiro. Troppo poco per arrivare alla sufficienza. La Roma temeva soprattutto lui, si vede da come lo raddoppiano. Esce per infortunio, è un risentimento muscolare: io tremo.

Immobile 5.5

Ciro scatta, corre, cerca di far salire la squadra, ma non è serata. Poche occasioni per mettersi in mostra e riscattare lo scivolone sul dischetto del San Paolo. Fonseca riesce a contenerlo molto bene nella gabbia Mancini-Smalling, i compagni lo servono male ed ecco che anche Immobile può restare a secco. Mancano 18 finali, Ciro: già con la Spal è tempo di ripartire.

Patric 6

Rischia grosso in quel contatto con Kluivert, ma non è mai rigore. Poi si applica da difensore puro e non sbaglia praticamente mai. Certo una bocciatura clamorosa per Bastos, che non gradirà. Simone ha scelto lo spagnolo perché – dopo il pessimo primo tempo – sperava di alzare un po’ il baricentro, di organizzare qualche sortita offensiva con Patric e Lazzari, invece non è andata così.

Parolo 6

Con lui al posto di Luis Alberto, la Lazio perde la possibilità di tenere palla e di infilare il corridoio della felicità, ma il centrocampo regge meglio l’urto della Roma. Alla fine, scelta giusta per proteggere il prezioso punto.

Caicedo 6

Bella quella combinazione con Immobile, ho sperato nel gol. Sempre utile, il Panterone, anche quando gioca pochi minuti.

Inzaghi 6

Col senno di poi, meglio partire con Caicedo e sganciare Correa a partita in corso. La sua Lazio stavolta non esprime un buon calcio, più che altro si difende, ma lo fa da Squadra e alla fine guadagna un punto prezioso. Da salvare, stasera, c’è il cuore con cui la banda ha voluto a tutti i costi non perdere. Striscia di vittorie interrotta, ma per l’allenatore-tifoso solo applausi. Ora restano 18 finali, bisogna giocarle da vera Lazio: forza Simone, siamo con te!

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AlexMurphy
AlexMurphy
6 mesi fa

the night is on fire

Pieri
Pieri
6 mesi fa

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