Flaminio, intesa di massima tra la Lazio e la Soprintendenza

Il confronto tra Lotito e Soprintendenza segna un passo avanti per il progetto biancoceleste: accordo sulla capienza e sul secondo anello reversibile

Flaminio Lazio

Il progetto dello Stadio Flaminio compie un nuovo passo avanti. La Lazio e la Soprintendenza avrebbero infatti raggiunto un’intesa di massima sulle caratteristiche del futuro impianto, individuando una soluzione che permetterebbe di conciliare le ambizioni del club biancoceleste con le esigenze di tutela architettonica dello storico stadio progettato da Pier Luigi Nervi. La novitĆ  più significativa riguarda la capienza: il nuovo Flaminio dovrebbe ospitare 45-48mila spettatori, una dimensione considerata importante dalla societĆ  per garantire la sostenibilitĆ  economica dell’investimento.

La notizia, riportata da La Repubblica-Roma, arriva dopo il confronto andato in scena giovedƬ 29 ottobre tra la delegazione della Lazio, guidata dal presidente Claudio Lotito, e i rappresentanti della Soprintendenza. Un incontro che, secondo le ricostruzioni, avrebbe avuto un esito positivo, contribuendo a ridurre alcune delle distanze emerse nelle precedenti interlocuzioni.

Capienza e altezza: individuata una possibile soluzione

Uno dei principali ostacoli al progetto riguardava il numero di posti previsti e, di conseguenza, l’altezza complessiva della nuova struttura. La Soprintendenza aveva chiesto di ridimensionare l’impianto per contenere l’impatto visivo dell’ampliamento e preservare il rapporto architettonico con il contesto circostante, in particolare con l’Auditorium Parco della Musica.

La soluzione individuata ruoterebbe intorno ai 45-48mila spettatori, anche se il numero definitivo dovrĆ  essere confermato attraverso gli elaborati aggiornati. Per la Lazio si tratta di un punto particolarmente importante: scendere sensibilmente sotto questa soglia potrebbe infatti incidere sull’equilibrio economico e finanziario di un’operazione che richiede un investimento considerevole.

L’obiettivo del club ĆØ quindi mantenere una capienza sufficientemente elevata, senza compromettere le possibilitĆ  di ottenere le autorizzazioni necessarie. Un compromesso che, se confermato, consentirebbe di proseguire il percorso senza stravolgere l’impostazione generale del progetto.

Flaminio: il secondo anello dovrĆ  essere reversibile

L’altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda il secondo anello. La Soprintendenza avrebbe posto come condizione la reversibilitĆ  dell’ampliamento, chiedendo che le nuove strutture possano essere eventualmente rimosse in futuro. In sostanza, qualora venisse meno la necessitĆ  di mantenere il secondo anello, lo stadio dovrebbe poter tornare alla configurazione originaria, recuperando la propria identitĆ  architettonica senza modifiche irreversibili.

ƈ una prescrizione significativa, considerando il valore storico e architettonico dell’impianto realizzato da Nervi per le Olimpiadi di Roma del 1960. Il progetto dovrĆ  inoltre rispettare le indicazioni relative alla conservazione della pensilina della tribuna centrale e alla valorizzazione delle strutture originali. La sfida dei progettisti sarĆ  proprio questa: realizzare uno stadio moderno, funzionale e adeguato alle esigenze del calcio contemporaneo, mantenendo riconoscibile l’opera originaria.

Documenti entro novembre: il passaggio decisivo in Campidoglio

Dopo l’intesa di massima, il lavoro si sposta nuovamente sui tavoli tecnici. La Lazio dovrĆ  predisporre e consegnare entro la prossima settimana la documentazione integrativa richiesta dalla Soprintendenza, recependo le indicazioni emerse durante l’incontro.

Se le modifiche saranno considerate soddisfacenti, l’ente potrĆ  predisporre la relazione necessaria per proseguire l’iter amministrativo. L’obiettivo sarebbe arrivare entro la metĆ  di novembre a una versione aggiornata e sostanzialmente definitiva del progetto, da sottoporre agli uffici capitolini.

Successivamente toccherĆ  alla Giunta e all’Assemblea Capitolina esprimersi sul riconoscimento del pubblico interesse dell’intervento. Un passaggio fondamentale per il futuro dell’operazione, ma che non coinciderĆ  ancora con l’autorizzazione definitiva alla realizzazione dello stadio.

Per quanto riguarda le tempistiche, il voto in Aula Giulio Cesare potrebbe slittare all’inizio del 2027, rispetto alle precedenti ipotesi di una decisione entro la fine dell’anno. Molto dipenderĆ  dalla rapiditĆ  con cui verranno completate le integrazioni progettuali e dalle successive valutazioni degli enti coinvolti.

Flaminio, la Lazio vede più vicino il proprio stadio

Per Claudio Lotito e per la Lazio, il confronto positivo con la Soprintendenza rappresenta un segnale incoraggiante. Il percorso resta articolato e richiederĆ  ulteriori verifiche, ma la possibilitĆ  di mantenere una capienza intorno ai 45-48mila posti e di trovare una soluzione condivisa sul secondo anello costituisce un avanzamento importante.

Il progetto del Flaminio non ĆØ ancora arrivato al traguardo, ma sembra aver superato uno degli ostacoli tecnici più delicati. Adesso servirĆ  trasformare l’intesa raggiunta in documenti ufficiali e ottenere il via libera dei successivi passaggi amministrativi.

La prospettiva di vedere il Flaminio diventare la nuova casa della Lazio resta dunque concreta. Per i tifosi biancocelesti, che da anni attendono uno stadio di proprietà o comunque una struttura stabile e identificativa per il club, le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive. La partita burocratica è ancora aperta, ma questa volta il progetto sembra aver trovato una direzione più chiara.

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