Il tecnico biancoceleste prepara la sfida contro il Cagliari senza rivoluzionare la formazione. Un solo possibile cambio in difesa, mentre il tridente Isaksen-Noslin-Zaccagni resta intoccabile.
Lazio-Cagliari, Gattuso sceglie la continuità
La Lazio riparte senza rivoluzioni. Dopo il 6-2 al Sassuolo, Gennaro Gattuso prepara la sfida di domenica contro il Cagliari affidandosi all’ossatura che ha portato i biancocelesti in vetta. Il calendario propone tre partite in una settimana, ma l’allenatore non considera il turnover una necessità: il gruppo funziona e le alternative non sono ancora tutte disponibili.
Provstgaard favorito su Diogo Leite
L’unica novità rispetto alla trasferta di Reggio Emilia potrebbe riguardare il reparto arretrato. Oliver Provstgaard è favorito per riprendersi una maglia dal primo minuto al posto di Diogo Leite, impiegato contro il Sassuolo. Per il resto, conferme previste per Mandas in porta, Floriani Mussolini e Nuno Tavares sulle fasce e Sutalo al centro. Nessuna modifica nemmeno in mezzo: Frattesi, Belahyane e Taylor restano i riferimenti della manovra.
Isaksen, Noslin e Zaccagni intoccabili
Davanti Gattuso è orientato a insistere su Isaksen, Noslin e Zaccagni. Gli automatismi del tridente e la capacità degli esterni di accompagnare l’azione hanno contribuito alla crescita offensiva della Lazio. Il tecnico vuole preservare intesa e intensità, riservandosi eventuali interventi a gara in corso. In questo senso Cancellieri e Dele-Bashiru rappresentano le prime soluzioni per modificare ritmo e caratteristiche della squadra.
Rovella e Marusic, niente rischi
Le condizioni di Nicolò Rovella e Adam Marusic sono in miglioramento: entrambi hanno ripreso ad allenarsi con il gruppo, ma non sono ancora pronti per il rientro. La prudenza prevale sulla fretta e il mirino si sposta sulla partita con il Napoli. Più lunga l’attesa per Gudmundsson, che dovrebbe tornare a disposizione soltanto dopo la prossima sosta per le nazionali.
Le altre scelte di Gattuso
Gattuso può inoltre contare su Lazzari e Pedraza come alternative sulle corsie. Restano da valutare i tempi di Cataldi, reduce dall’operazione per la pubalgia e ancora senza esordio stagionale. La Lazio non vuole cambiare la propria identità proprio ora: il primato si difende prima di tutto attraverso continuità, organizzazione e concentrazione. Il Corriere dello Sport.


