Mattia Zaccagni è tornato a brillare. Con Gattuso ha ritrovato brillantezza, personalità e soprattutto quella capacità di incidere che sembrava essersi smarrita. I numeri certificano la sua rinascita: due gol e cinque assist, un bottino che lo rende il miglior uomo assist del campionato, davanti a Dybala e Diouf, fermi a quota quattro.
Ma dietro le statistiche c’è molto di più: il ritorno di un giocatore che ha ritrovato fiducia, continuità e il piacere di sentirsi protagonista. Anche il gol è tornato: dopo 358 giorni di attesa, Zaccagni è nuovamente riuscito a lasciare il segno. L’ultima rete su azione risaliva al novembre 2025, contro il Cagliari. Per ritrovare una gara in cui avesse firmato sia un gol sia un assist, invece, bisogna tornare al 3 febbraio 2025. Curiosamente, ancora contro i sardi, prossimi avversari della Lazio in campionato.
Come sottolinea il Messaggero, nelle ultime quattro gare disputate in trasferta il capitano biancoceleste ha collezionato un gol e tre assist. Quattro partecipazioni alle reti lontano dall’Olimpico: un rendimento che in casa Lazio non si vedeva dai tempi di Luis Alberto, nel settembre 2023. Resta l’errore dal dischetto al Mapei, una macchia in un periodo che, per il resto, racconta una splendida rinascita.
Il paradosso, però, arriva guardando oltre Formello. Nonostante sia attualmente il miglior assist man della Serie A, Zaccagni rischia di non trovare spazio nelle prossime convocazioni di novembre dell’Italia, attesa dagli impegni di Nations League contro Francia e Belgio. Una situazione particolare: protagonista assoluto con la Lazio, ma ancora in bilico nelle gerarchie azzurre.
Oggi Mattia ha ritrovato la fascia, il gol, gli assist e soprattutto il feeling con il proprio pubblico, che lo riconosce nuovamente come un punto di riferimento. La Lazio si gode il suo capitano e la sua ritrovata leadership. Per la Nazionale, invece, potrebbe esserci ancora da aspettare. Ma con questi numeri, ignorarlo sarà sempre più difficile.


