Lazio, Lotito: “I romanisti mi amano perché…”

Lotito Lazio

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è stato intervistato da Piero Chiambretti nella puntata del programma ‘Fin che la barca va’, che andrà in onda questa sera, dalle ore 20:15 fino alle 20:40, su Rai 3.

Ecco alcune dichiarazioni di Lotito da Chiambretti:

“I cinque gol presi a Bologna? Può capitare a tutti di cadere, l’importante è rialzarsi. Ci sono tutte le condizioni per poter fare bene”.

“I romanisti mi amano e i laziali mi odiano? Non è un controsenso perché i tifosi della Roma vorrebbero un presidente più presente, col quale sfogare le loro insoddisfazioni. Quindi io faccio un po’ da pungiball, anche perché io ho il coraggio di assumermi la responsabilità delle mie scelte, come avete visto, anche quando ho la piazza contraria. Quest’estate c’erano 10mila persone che hanno manifestato contro, dicendo che Baroni non era l’allenatore giusto e che i giocatori non erano quelli giusti. Poi dopo si sono dovuti ricredere dinanzi ai fatti. Io dico sempre non vedo sogni, ma solide realtà. Fatti e non parole“.

“Se fanno più male 5 gol o i 5 Stelle? Quello che conta è arrivare al traguardo, deve essere di monito per far capire agli addetti ai lavori gli obiettivi. Elezioni o campionato? Sono 2 mondi diversi, nel calcio ci sono fattori diversi. Dipende dalla capacità di dimostrare attraverso il voto che sei la persona giusta.

“Se ho ancora la scorta? Chi sono i miei nemici? Io direi, chi sono i miei amici? Ci sono stati fatti gravi che hanno minato l’incolumità mia e della mia famiglia. I (miei) nemici sono pseudo tifosi. Tifoso significa appassionato, che non scade in comportamenti che non centrano nulla con il calcio e il rispetto delle regole. Infatti qualcuno di questi (pseudo tifosi) è morto, altri sono stati arrestati. Avevano un comportamento non all’insegna dei valori del calcio”.

“Io tifoso della Roma? No, tifo Lazio da quando avevo 5 anni. Io mi sono trovato a frequentare lo stadio anche in occasione delle gare della Roma perché mio suocero aveva acquisito la Roma con Sensi. Andavo come patrimonio società e di famiglia. Poi mio suocero è diventato laziale”.

“Riguardo i debiti che hanno i club italiani? Io produco risorse, qualcuno mi ha riconosciuto un risanamento con risultati sportivi. La Lazio ha vinto, dopo la Juve, il maggior numero di trofei. Una contro l’Inter di Mourinho, una contro la Juve (dei 9 scudetti di fila)… Il calcio può dare risultati, risorse per il paese, ma bisogna trasformare le risorse in situazioni che danno risultati economici. Nella Lazio sono uscito con 25 milioni di utile, e li sto investendo nell’Academy e spero poi che arrivi lo stadio Flaminio. Noi dobbiamo essere coscienti e credere nelle nostre capacità. La necessità fa virtù”.

“Juan Bernabé? Sta ancora a Formello. L’aquila non c’è e non so dove l’hanno portata. Juan sta occupando abusivamente, senza titolo, non aveva contratto o comodato. Ha preso una stanza che non è un’abitazione, ora abbiamo fatto le procedure. Faremo una serie di iniziative giudiziarie. Quello che ha fatto non trova giustificazioni. Credo nel calcio didascalico e moralizzatore, lo mandavo nelle scuole con l’aquila. La sua operazione al pene? Un problema suo. Quello che ha proclamato dopo è l’errore, ha pubblicato foto. Quelli sono atti osceni in luogo pubblico. Non sarebbe stato più credibile nelle scuole”. 

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Commento da Facebook
1 anno fa

Perché sei ma’ chiavica come loro

Pablo
1 anno fa

Sei solo un buffone di corte e un pagliaccio d’avanspettacolo……ti portavano allo stadio come demente di una famiglia romanista e per disprezzo ti hanno fatto diventare della Lazio….Non hai il DNA per rappresentare una tifoseria che ha valori storici e morali a cui tu non potrai mai fare riferimento…..ti salvi ancora solo perché sei un senatore e vai a fare marchette in spettacoli indecenti come te…..L’unica cosa che mi chiedo è quando questo incubo sportivo finirà…..

Marco Gazza
1 anno fa
Reply to  Pablo

Che finisca prima o poi e certo…..il problema è che non sappiamo quando….sono stati 21 anni di mediocrità di risultati e di calciomercato e sopratutto 21 anni di frasi ripetute a pappagallo quasi sempre con l’obiettivo di insultare e umiliare i laziali, come queste sopra riportate. Pagherete caro,pagherete tutto …..

Aquila 68
1 anno fa

Si incarnera’ in uno che è passato alla storia: 1) per aver preso 5 pere dai mortadellari; 2) per avere riferito la frase ” conosci te stesso” all’oracolo di Delfi anziché a Socrate; 3) per essersi fatto superare dai suoi amici riommanisti con 15 punti di vantaggio a metà campionato

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1 anno fa

Libera la Lazio lurido indegno

Commento da Facebook
1 anno fa

Poveri noi che disgrazia che ci e capitata.

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1 anno fa

Che palle questo

marco06
1 anno fa

I romanisti ti amano perché sei uno di loro

ANTONIO
1 anno fa

I romanisti amano chi è di loro…come te

Alessandro
1 anno fa

20 anni sempre le stesse c@zzate come un disco rotto… onore al popolo laziale che non molla nonostante questo spregevole individuo. Non lasciare Lazio sola significa metterlo nel cul@ a chi c’è lo ha messo.

Marco Gazza
1 anno fa
Reply to  Alessandro

Su questo si vedrà … se fra 20 anni sta ancora qui vuol dire che avete ( curva nord e abbonati) sbagliato tutto…

Commento da Facebook
1 anno fa

Sei uno schifoso come loro x questo ti amano veramente Rospo gonfio aspetto che esplodi.⚰️🙏

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