È una Lazio super quella che ieri allo Stadio Olimpico di Roma ha battuto anche il Cagliari in rimonta (la seconda stagionale dopo il successo contro l’Udinese di inizio settembre firmato da Frattesi e Gudmundsson) e si è portata dopo 16 anni in testa alla classifica di Serie A in solitaria (e lo sarà per altre due settimane, anche in coabitazione con l’Inter, pure se dovesse perdere a Napoli domenica prossima).
I biancocelesti stanno scrivendo record su record, dai punti alle vittorie, passando per le reti in trasferta e alcuni dati della passata stagione già ampiamente superati (sono già tre punti in più alla decima giornata dello scorso girone d’andata intero). Se ne aggiunge un altro di dato significativo, che viene sottolineato dalla Gazzetta dello Sport. Sono infatti 24 le reti messe a segno dai biancocelesti in queste prime dieci gare di campionato, con una media di 2,4 a partita. Un dato che mancava dal 2017 – 2018, quando con Simone Inzaghi i biancocelesti arrivarono addirittura a 26.
Un dato, quello dei gol segnati, che posiziona la squadra di Gattuso all’interno di uno stretto novero di rose che nella storia hanno fatto segnare tante reti in poche gare. Prima dell’ultima stagione in cui era riuscita a raggiungere numeri simili, infatti, la formazione biancoceleste aveva toccato almeno questa soglia soltanto in altre due occasioni: nel campionato 1999 – 2000 e, ancora più indietro nel tempo, nella stagione 1942 – 1943.


