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La Lazio gioca in verticale: tutte le statistiche per capire il gioco di Inzaghi

Lazio - Verona, segui con noi la diretta scritta della conferenza di Inzaghi

Otto vittorie consecutive e un grande gioco. I segreti della Lazio sono racchiusi nelle statistiche. La squadra di Simone Inzaghi gioca in verticale, alla ricerca dello spazio, per far esaltare le giocate dei singoli.

di Michele Tossani

Dopo la vittoria esterna ottenuta in casa del Cagliari rivelazione del torneo (ottavo successo consecutivo e undicesima partita senza sconfitte) la Lazio si ritrova a 6 punti dalla Juve capolista e a 3 dall’Inter seconda.
Al netto delle domande relative a se e quanto possa durare ai vertici alla classifica, quello che resta da sottolineare è sicuramente l’ottimo momento della compagine di Simone Inzaghi. Vale quindi la pena analizzare lo stato dei biancocelesti, alla luce di quanto mostrato finora.
Prendendo in esame le statistiche attuali e comparandole a quelle della scorsa stagione possiamo notare come il tecnico laziale sia riuscito a far evolvere una squadra che è rimasta sostanzialmente inalterata rispetto a quella che ha affrontato lo scorso campionato.

Da un punto di vista tattico, Inzaghi ha aumentato ulteriormente la verticalità della propria squadra, tanto è vero che, prima della trasferta di Cagliari, il dato relativo ai minuti di possesso necessari per arrivare in profondità segnava un -0.52 secondi.
Questa maggior ricerca della profondità non deve però far pensare ad una squadra che ribalta il campo ‘con tre tocchi’. I dati InStat infatti mostrano come la Lazio sia la quinta squadra del campionato per minuti di possesso palla a partita (30:37) e sesta a pari merito (con Genoa, Sassuolo e Bologna) per percentuale media (53%).
La fase offensiva degli aquilotti si sviluppa quindi in velocità ma con un certo numero di tocchi (14.6 passaggi riusciti in un minuto di possesso palla, come Cagliari e Bologna) che, uniti al dato dei passaggi chiave prodotti a partita (17, come l’Atalanta) denotano la qualità del palleggio biancoceleste.

Palleggio generalmente sul corto (17.9m la lunghezza media dei passaggi dei biancocelesti, appena di più di Atalanta, Napoli, Sassuolo e Juventus) e che si esprime al meglio soprattutto nelle zone di sinistra (laterale e mezzo spazio) e centrale, da dove arrivano il 77% dei gol su azione e il 67.12% delle azioni offensive della Lazio, che risulta anche essere la miglior squadra del campionato (con l’Atalanta) per occasioni da gol create in media a partita (9).
A questi numeri non è ovviamente estraneo il momento di forma del carré magique formato da Milinkovic-Savic, Correa, Immobile e Luis Alberto. Lo spagnolo ha fin qui registrato ben 11 assist in campionato (6 nelle ultime 7 partite), con un grado di partecipazione alle azioni con gol della squadra del 55%. Correa ha già realizzato 6 reti, Milinkovic-Savic 5 assist.

Ancora più impressionanti sono i numeri di Immobile: capocannoniere con 17 reti, l’attaccante biancoceleste riesce a calciare in porta il 53% delle conclusioni totali effettuate. Il dato forse più interessante è però quello relativo agli assist. Immobile ne ha registrati fin qui 5 (producendo 1.50 reti o assistenze per novanta minuti) a riprova del fatto che quest’anno Inzaghi ha cercato di utilizzare il 29enne di Torre Annunziata anche in chiave di assistenza, cambiando spesso le funzioni con Correa.

Immobile (6.57), Correa (6.25), Milinkovic-Savic (2.36) e Luis Alberto (2.98) contano per 18.16 dei 23.87 non penalty expected goals (npxG) totali prodotti finora dalla Lazio (76%).
Per favorire questa fase offensiva la Lazio tende a difendere basso, anche se non troppo (75.3m la distanza media dalla porta avversaria nei recuperi, dodicesima della serie A), con un PPDA (Passed allowed Per Defensive Action) di 12.12, superiore soltanto a Spal, Lecce, Brescia e Udinese, che indica un pressing essenzialmente difensivo.
In questo modo si cercano di agevolare quelle transizioni che rappresentano una delle armi migliori a disposizione della Lazio di Inzaghi. I biancocelesti sono la seconda squadra della massima serie per numero medio di contropiedi a partita (15), dietro solo al Parma (16).

 

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