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Calcio, entrano oggi in vigore le nuove regole: ecco cosa cambia

Bastos e Luca Banti

Rivoluzione nel mondo del calcio, con una serie di nuove regole che entrano in vigore oggi, sabato 1 giugno 2019

Giornata storica questa per tutto il mondo del calcio. Da oggi, infatti, entrano in vigore le nuove regole decise dalla 133ª assemblea dell’Ifab lo scorso marzo. Ecco il riassunto schematico fatto dal Corriere della Sera

Calcio, cosa cambia

  • Fallo di mano: resta la volontarierà, ma anche in caso di tocco involontario, verrà fischiata punizione se le braccia sono in posizione innaturale. Varrà la cosiddetta regola dell’orologio: più le braccia sono staccate dalle ore 6 più sarà possibile concedere il rigore.
  • Cartellini gialli e rossi anche per gli allenatori, che se espulsi dovranno saltare la giornata seguente
  • La palla, su rimessa da fondo, non deve più per forza uscire dall’area di rigore. Di conseguenza, anche gli attaccanti possono pressare più vicino alla porta.
  • In occasione di calci di punizione, i giocatori della squadra in attacco non potranno più disturbare la barriera: dovranno sistemarsi almeno a un metro di distanza, in qualunque direzione
  • Il portiere, su rigore, è obbligato a tenere almeno solo un portiere sulla riga di porta. Tramite il VAR, il rigore può essere ripetuto se non rispetterà la regola
  • Per evitare di perdere tempo, il giocatore sostituito può uscire dal campo dal punto più vicino: non sarà più obbligatorio fare il cambio a metà campo;
  • L’arbitro non fa più parte del gioco. Se il suo tocco favorirà una squadra, si riprenderà con una palla a due;
  • Non si dovrà più aspettare l’ammonizione o l’espulsione di un giocatore in caso di punizione. La squadra che beneficia del fischio arbitrale, può infatti battere in fretta: l’arbitro recupererà la sanzione al giocatore una volta terminata l’azione;
  • Qualsiasi gol segnato di mano non verrà convalidato: abolita dunque la regola della volontarietà. Non verrà assegnata la rete neanche se la palla prima tocca una parte del corpo, poi la mano (braccio) e va in rete.

 

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