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Milan-Lazio, il karma e una foto da ricordare per la Coppa

Milan, il caso infinito: Bakayoko e Kessié in sede per chiarimenti

I tifosi biancocelesti chiedono ai giocatori di attaccare la foto di Bakayoko nello spogliatoio in vista di Milan-Lazio di Coppa

Rigori, Var e accuse. Adrenalina, gioia e rammarico. C’è tutto in Milan-Lazio, c’è tutto nei 96′ minuti giocati a San Siro.

Si potrebbe discutere all’infinito sulla direzione arbitrale di Rocchi, ma non si riuscirà mai ad avere una visione univoca e uniforme degli episodi. In ordine: il rigore dato e poi annullato per il fallo di mano inesistente di Acerbi (corretto), quello assegnato un minuto dopo per un’entrata di Durmisi (giusto) e infine il contatto (netto) di Rodriguez con Milinkovic nel finale non visto dal fischietto di Firenze (qui l’attacco del ds Tare).

Nonostante sia molto grave quanto successo, ognuno ha la sua visione, più o meno obiettiva. Per fortuna, aggiungerei. Perché è ciò che rende bello e appassionante il calcio, questo.  Le polemiche ci sono da sempre e ci continueranno ad essere. Dicevo, è il bello del calcio, questo. Il gesto di Bakayoko e Kessié, invece, no: va sotto la sezione ‘vergogna’.

Il gesto

La polemica tra i due si era accesa già in settimana, con l’avviso di Bakayoko dopo alcune dichiarazioni di Acerbi post Sassuolo. Siamo più forti singolarmente”, le parole incriminate del laziale. “Ci vediamo sabato” la risposta dell’ex Chelsea. Poi le scuse (anche di fronte a un concetto soggettivo ma totalmente legittimo) di Acerbi e la storia sembrava fosse finita, con un lieto fine, ovvero lo scambio delle maglie tra i due dopo il triplice fischio di Rocchi.

Sbagliato, perché la premiata ditta Kessié-Bakayoko decide, con estrema intelligenza e raziocinio, di sfoggiare la maglia biancoceleste col numero 33 sotto la curva dei propri tifosi. La foto del gesto, seguita da un’Instagram Story di Bakayoko, fa in pochi istanti il giro del web. La condanna ai due rossoneri arriva subito, da tutta Italia e anche da Gattuso, che  dimostra saggezza e buon senso.

Tanti anche i messaggi d’affetto per Acerbi, come il commento di Immobile: “Sono due uomini piccoli” . “Lo sport non deve fomentare odio”, la sua risposta: da uomo vero, leale e intelligente. Chapeau.

Verso Milan-Lazio di Coppa Italia

Sui social i tifosi biancocelesti chiedono solo una cosa: “Attaccatevi questo foto nello spogliatoio di Formello in vista del 24 aprile”. In quella data la Lazio andrà a San Siro per giocarsi il ritorno della semifinale di Coppa Italia proprio contro il Milan (0-0 all’andata).

Una sfida che già a oggi si prospetta molto calda. Per raggiungere la finale, sperare in un trofeo e per prendersi una vendetta (sportiva). Sperando che il karma faccia il suo dovere e non premi chi trascende i valori sportivi.

Saranno 9 giorni lunghi in cui Immobile e compagni potranno caricarsi a dovere per arrivare carichi al punto giusto. Il countdown è partito, la clessidra va. Dovranno prendersi la rivincita in campo i ragazzi di Inzaghi, senza andare oltre, perché quando si indossa l’Aquila sul petto è obbligatorio mantenere un certo comportamento. Questione di tradizione e stile, quello mancato ai due giocatori rossoneri ieri.

Ora servirà una stampante, delle forbici e un po’ di colla per fissare la foto nello spogliatoio. Da vedere prima e dopo ogni allenamento. Poi come finirà lo si vedrà, ma la cosa certa è che la Lazio uscirà a testa alta. Bakayoko e Kessié, no.

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