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Milan-Lazio, Tare nel post partita: “Storia di una morte annunciata”

La Repubblica, Tare: "Proveremo a vincere lo scudetto"

Milan-Lazio, le parole di Igli Tare nel post partita: “È successo quello che pensavamo succedesse prima della partita”

Il Milan batte la Lazio 1-0 a San Siro e si rilancia nella corsa alla Champions League. Nel post partita Igli Tare ha parlato a Dazn. Deluso per il risultato e in totale disaccordo con le decisioni arbitrali il DS della Lazio.

Queste le sue parole:

Storia di una morte annunciata. Quello che temevamo è successo. Ci dispiace andare a casa con 0 punti dopo una partita giocata bene, soprattutto nel primo tempo. Meritavamo una partita decisa sul campo e non dagli episodi. Si vedeva subito che non c’era il primo rigore. Ma l’arbitro si è sbrigato a fischiarlo. Il secondo ci poteva stare o non stare. Chi ha giocato ha calcio sa che si poteva fischiare. Quello su Milinkovic per noi è rigore netto. La palla la prende un minimo, ma il contatto è decisivo. Prendiamo atto. Siamo in debito con gli arbitri già dall’anno scorso, ma non mi piace fare la vittima. Non meritiamo di passare per quelli che si lamentano e basta. Purtroppo però non è stato possibile prenderci quello che diceva il campo. Ora tra 10 giorni avremo una grossa rivincita in Coppa Italia e ci faremo trovare pronti“.

Il ds biancoceleste ha parlato anche ai microfoni di Sky

Secondo noi ci sono tante cose che non vanno. Purtroppo è successo quello che pensavamo succedesse prima della partita. Speravamo che questa partita si sarebbe decisa in campo, non con episodi arbitrali. Fischiare due rigori in 30 secondi è un record nel calcio italiano. Sull’episodio di Milinkovic, dove c’è un contatto forte anche se tocca la palla, non si è fermato a pensare mentre sul primo rigore ha subito fischiato. A mente fredda dobbiamo ragionare, finchè la matematica ci tiene in gioco dobbiamo sperare. Tra 10 giorni torneremo qui per la semifinale di Coppa Italia. Il rigore di Kessie? Ci può stare come non ci può stare. Sono di parte, avrei preferito di no. Come lo ha fischiato avrebbe potuto fischiare anche su Milinkovic. Si sapeva che le polemiche dopo Juve-Milan qualcosa sarebbe accaduto, abbiamo un po’ di esperienza. L’anno scorso abbiamo perso la Champions per tanti episodi, compreso il gol di mano di Cutrone qui a Milano. Non facciamo le vittime, torniamo più forti di prima“.

L’intervento di Tare in conferenza stampa

Abbiamo fatto un gran primo tempo, con l’uscita di Correa ci siamo abbassati e non siamo riusciti a fare la stessa partita del primo tempo“.

Noi dirigenti e allenatori dobbiamo mantenere la mente fredda. Ma vi ricordo che lo scorso anno la Lazio ha perso per un punto l’accesso alla Champions, tra le partite incriminate c’era proprio Milan-Lazio con il gol di mano di Cutrone. Purtroppo abbiamo subito tantissimo. Speravamo che la partita potesse essere decisa tra le due squadre. Non siamo una squadra che vuole fare la vittima, ma che vuole lottare per grandi obiettivi come la Champions. E penso che la Lazio negli ultimi due-tre anni se la meriti“.

Nel finale c’è stato un po’ di nervosismo, adesso penso che le acque si siano calmate“.

È vero che Rodriguez sfiora la palla, ma fa un grande fallo su Milinkovic e doveva essere rigore. Prendiamo atto e andiamo avanti, abbiamo un finale di stagione ancora da giocare, matematicamente siamo ancora in gioco. E poi c’è la seconda semifinale tra dieci giorni qui a Milano, la squadra deve rimanere concentrata e determinata“.

Il diesse conclude a Lazio Style Channel

Il gesto di Bakayoko e Kessié? Se qualcuno sbaglia, non dobbiamo dargli retta ma prenderlo come sfottò da parte loro. Dobbiamo rimanere concentrati, anche in vista della sfida tra dieci giorni in Coppa Italia“.

Contro Spal e Sassuolo abbiamo raccolto veramente poco. Ma la matematica non ci condanna, dobbiamo guardare avanti“.

Ci dispiace di non essere andati in vantaggio nel primo tempo. Nella ripresa con l’uscita di Correa ci siamo abbassati e non abbiamo ripetuto il primo tempo“.

Il cartellino a Luis Alberto generoso? Assolutamente sì, salterà anche la prossima partita. E manca un giallo per simulazione a Piatek. Ci sono stati tanti episodi che potevano essere giudicati in altra maniera, ma dobbiamo giudicare il verdetto e guardare avanti“.

Tanta amarezza e tanta delusione anche da parte di Inzaghi, ha tanta tensione addosso anche vedendo il momento attraversato dalla squadra. La decisione di non far parlare l’allenatore era anche per calmare le acque“.

Alla Champions io ci credo fino in fondo, finché c’è la possibilità dobbiamo crederci. E lo voglio sottolineare proprio in questo momento delicatissimo, dobbiamo reagire con tanta voglia di fare un grande finale di stagione“.

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