Lazio, Cragnotti: “Pensiamo al bene della squadra”

Le parole di Cragnotti al Messaggero

Cragnotti Lazio

L’ex presidente della Lazio, Sergio Cragnotti, patron più vincente della storia biancoceleste, ha parlato ai microfoni del Messaggero dopo la partita col Milan, vista allo Stadio Olimpico di Roma. Le sue parole:

“Volevo vedere la Lazio dal vivo dopo averla scoperta in televisione, perché ho intuito che c’era qualcosa di diverso rispetto agli ultimi anni. E poi la grande sfida col Milan, con cui alla fine degli anni ’90 ci siamo contesi lo scudetto: era un’attrazione, così sono andato e sono rimasto anche soddisfatto, nonostante il pareggio.”

“Non voglio entrare nella questione tra i tifosi e il presidente Lotito, è una contesa che non mi interessa, quindi voglio dire la mia solo su quello che penso e che ho provato entrando in uno stadio vuoto, che addirittura sembrava San Siro in alcuni momenti. C’erano sostenitori rossoneri ovunque. Non vi nego che mi sono commosso, allo stadio, quando ho visto una mamma con un neonato in braccio tifare per i biancocelesti. Non penso quel bimbo avesse più di qualche mese, eppure lei è voluta andare all’Olimpico. Ecco, quello è un atto di fede nei confronti della Lazio e sono convinto che tutti possano farlo, nonostante la contestazione nei confronti del club.”

“Senza alcuno spirito polemico, invito tutti a rientrare e a pensare al bene della Lazio, intesa come squadra. Anche sabato, nei momenti di difficoltà contro il Milan, la Curva e tutti gli altri settori avrebbero aiutato i giocatori a resistere, a trovare le forze per reagire ad un ciclone in arrivo. Ci sono altre forme di protesta, la squadra non può essere penalizzata in questo modo, la Nord è qualcosa di speciale quando si accende.”

“Signori? La sede di via Novaro assediata, gli elicotteri, la polizia, qualche lacrimogeno. Mia moglie mi chiamava impaurita da casa e io continuavo a non capire perché la gente non si fidasse di quello che stavo facendo. Sono sempre stati molto esigenti, diversi da tutti gli altri e in particolare da quelli romanisti, che spesso fanno sold out anche quando la loro squadra va male. I laziali sono davvero il dodicesimo uomo in campo, quando decidono di fare la differenza sono i più determinanti del nostro campionato. Ma su certe cose vanno diritti per la loro strada. Ricordo anche che impedirono a me e al presidente Sensi di fare un derby estivo, come spesso giocavano Inter e Milan a San Siro, perché non volevano aggiungere una stracittadina. Comunque spero che tornino presto perché ho visto una Lazio divertente, che può dare delle soddisfazioni anche a loro.”

“Per me è meglio questa Lazio della precedente, la vedo anche giocare molto meglio, con più passione e trasporto. Ha carattere, il primo tempo contro il Milan mi ha impressionato per il ritmo e l’intensità. Poi è crollata, ha finito la benzina e si è consegnata ai rossoneri, che avevano cambi molto più competitivi. La squadra di Sarri, anche dal vivo contro il Como, mi aveva deluso e non ha fatto una grande stagione. Il centrocampo, con Frattesi e Taylor, ha fatto un grande salto di qualità. Penso che tornerò a vederla.”

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4 Commenti
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Adolfo
1 mese fa

Caro Presidente, la mia scelta l’ho fatta. Fin tanto che c’è questo romanista che pesa solo ai suoi interessi. L’ho scritto tempo fa: per quanto mi riguarda non è mai stata una questione di risultati. Non sono certo 3 vittorie e i 10 punti in classifica a farmi cambiare idea. Mai più un centesimo a chi ha ridotto la Lazio a un ente che cura gli interessi del proprietario del 67% delle sua azioni.

Giorgio go
1 mese fa

Grandissimo IMPERATORE,grato a VITA nei tuoi confronti,condivido tutto quello che hai detto,la squadra ,l’Allenatore i fisioterapisti,i magazzinieri,i medici,tutti non vanno abbandonati,ma lui non va solo abbandonato ,gli va tolto tutto e se un giorno tornerà come hai fatto tu non andrà neanche salutato per il male che ci ha fatto.

Free Eagle
1 mese fa

È già da qualche anno che s’è definitivamente rinc.oglionito, difendendo il nemico della Lazio che tra l’altro ha sempre sputato veleno sulla sua gestione accusandolo della rovina della società (IN REALTÀ SEMPLICE FRUSTRAZIONE RIOMMICA NEL VEDERE ALL’EPOCA UNA LAZIO VINCENTE E STELLARE)…O è un ostaggio del sionismo e della malavita lotitiana o è partito di cervello, non c’è altra spiegazione…Ps : quando paragona sta squadra a quella di Sarri è la prova che non c’ha capito niente, visto che lotirchio a Sarri non dava manco il minimo sindacale nel calciomercato andando pure all’opposto delle sue indicazioni, e ora con questi ultimi arrivi avrebbe potuto fare faville (a proposito Sergio : Sarri col nulla e col mercato VERAMENTE bloccato, e con un esordiente primavera in porta, è arrivato in finale di coppa Italia…gattuso reggio calabro forza israele/milan dove arriverà in questa competizione secondo te ?…)

mimi
1 mese fa

Grandissimo ed unico Presidente il fatto è che se si va allo stadio si arricchisce solo lotito e per la lazio non cambierebbe niente continuerebbero gli anni di mediocrità. Dopo 22 anni basta il non voler cedere significa solo che lotito non vuole il bene della lazio ma solo di se stesso inoltre fa felici i tifosi della roma.

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