In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista della Lazio Stefano Mauri ha ripercorso la propria carriera, tra ricordi intensi e momenti difficili, partendo dai derby contro la Roma. “Ai giallorossi ho segnato tre gol. E dopo la squalifica tornai proprio contro la Roma. Nel 2012 De Rossi mi diede un pugno, ma a fine partita venne a chiedermi scusa. Un gesto da signore”, ha ricordato.
Curiosamente, Luciano Spalletti avrebbe voluto portarlo proprio in giallorosso. “Sì, mi aveva allenato all’Udinese. Ci fu un contatto, ma i giallorossi avevano il mercato bloccato e non se ne fece nulla”, ha spiegato Mauri.
Parlando delle squadre biancocelesti in cui ha militato, l’ex capitano ha ricordato con affetto più di un periodo: “Mi sono divertito in quella di Pioli, con Felipe, Candreva e Klose, ma anche in quella di Reja. Ogni allenatore mi ha lasciato qualcosa. Anche Ballardini, con cui vincemmo la Supercoppa contro la futura Inter del Triplete e poi rischiammo di retrocedere. Avevamo paura”.
Infine, Mauri ha raccontato anche il suo rapporto con il presidente Claudio Lotito, ricordando un primo incontro emblematico: “La prima volta che lo vidi mi disse ‘oh, qui c’è da pedalare’. Da capitano, andavo da lui per trattare i premi di squadra. Si presentava due ore dopo e ti prendeva per sfinimento. Quando gli proponevamo qualcosa, lui diceva ‘ao’, ma siete matti? Io prendo meno di voi…’”.



Solo x il rapporto con quell’essere immondo ,zozzo mi sei calato,ti consideravo diversamente
SOTTOSCRIVO
Era finito nel dimenticatoio…una leccata al gestore riommico e via : ritorno ad un po’ di visibilità sottratta……….