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Le Cardopagelle

Roma – Lazio, le Cardopagelle: Cataldi un gigante, Pedro come Lupin

Roma – Lazio, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Provedel 7,5

Un paio di partite così così, per colpa della stanchezza, un bel taglio ai capelli ed eccolo di nuovo qui, il nostro finimondo biondo. Perfetto nelle uscite e con i piedi, altro non serviva.

Lazzari 6,5

Penalizzato da un infortunio alla spalla e dall’ammonizione, non sprinta come sa. Ma si applica in fase difensiva e non molla un centimetro, come gli raccomanda Ciro dalla panchina.

Casale 8

Un gigante nell’area biancoceleste: annulla Abraham ed è sempre al momento giusto nel posto giusto quando Essi si illudono che una palla sporca, la solita, possa rimetterli in gioco.

Romagnoli 8,5

L’emozione di giocare il primo derby con la squadra del cuore non lo condiziona neanche un po’. Era semplicemente felice durante la partita, figuratevi dopo. Leader nato, fa tutto benissimo. Goditela, Alessio.

Marusic 7,5

Straordinaria la concentrazione di Adam su Zaniolo. Gli concede un paio di tiri nel primo tempo, poi più nulla. A lui e a quelli che si affacciano dalla sua parte. Da abbracciare forte e basta.

Vecino 7+

Intelligenza, esperienza, ferocia agonistica, tutto. Era il tassello che mancava al nostro centrocampo, lo ripeto. E oggi giocava nel ruolo di Milinkovic, non so se mi spiego.

Cataldi 9

Che derby, Danilo. Commovente per impegno ma soprattutto impressionante per qualità e quantità. Ormai è un play vero, capace anche di schermare la difesa e punto di riferimento per i compagni nelle uscite. Un derby così, da capitano, non lo dimenticherà mai. Gioia infinita, sì.

 Luis Alberto 6,5

Il Toque ha fatto il suo, ma le assenze in copertura mi hanno fatto un po’ arrabbiare. Importante comunque nel fraseggio prima e dopo il gol.

Pedro 8

In modalità Arsenio Lupin, Pedrito si è vendicato – di nuovo – di chi aveva osato addirittura metterlo fuori rosa. Il gol l’anno scorso, l’assist adesso. Essi non ci hanno capito molto con te, si può dire?

Felipe Anderson 10

Lo avevo detto venerdì nella live, me lo sentivo: la Roma lo ha sempre sofferto molto, puntavo su di lui come uomo-derby e ho indovinato. Sei nella storia, Pipe. E gli elogi di Sarri ti fanno felice, vero? Ora avanti così, ragazzo mio, continua a regalarci queste gioie immense.

Zaccagni 7+

La cosa più prevedibile del derby era il calcione di Mancini a Zack dopo due minuti. Solo che stavolta Orsato (voto 7, anche se ingiustificati quei 10 minuti di recupero eh) ha subito ammonito il difensore romanista, sostituito nell’intervallo dopo altri tre falli. Nella ripresa speravo nel colpo del ko da parte del nostro Zack, ma va benissimo così. Del duello con Zaniolo non parlo, non è serata da gossip, sono solo felice di averti con noi, Mattia.

Sarri 10

Mister, l’avevamo capito ma nessuno osava dirlo: hai preparato tutta la settimana per vincere questa partita, a costo di tenere fuori dei titolari a Rotterdam. Ma giocare il derby senza Romagnoli e Pedro, per esempio, sarebbe stata una follia. Idem per Cataldi e Vecino. Per questo non li hai rischiati contro il Feyenoord. Quindi piano riuscito, ai laziali hai regalato una notte indimenticabile. Hai capito il derby dal primo momento, hai capito cosa significa per i laziali, è giusto che lo abbia vinto tu. Grazie e avanti così, Comandante!

Romero 6,5

La tempra del (piccolo) combattente.

Basic 6,5

Efficace, pratico, subito dentro la partita in un momento per niente facile.

Hysaj 7

Temevo la frittata, invece è entrato benissimo: zero errori, applicazione e veleno super. Applausi.

Cancellieri 6,5

Come sempre meglio quando attacca, la fase difensiva deve impararla. Ma vederlo far festa come un matto negli spogliatoi è stato un piacere, ha capito che la Lazio è un’altra cosa.

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