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Le Cardopagelle

Lazio – Spezia, le Cardopagelle: Emozione Romagnoli, Sergej da urlo

Lazio – Spezia, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Provedel 7

Ci teneva da pazzi a chiudere imbattuto per la terza gara di campionato consecutiva e ci mette del suo per riuscirci. Siamo innamorati di Ivan, oh yes.

Lazzari 7,5

Fondamentale il suo recupero per dare sprint al mitico possesso palla sarriano. L’uomo in più, davvero.

Patric 6

Non stava bene e si è visto in certe giocate incerte. Niente di grave, comunque.

Romagnoli 8

Come baciava la maglietta dopo il gol, che spettacolo, non la finiva più. E la faccia, la faccia: stravolta dalla felicità per il primo gol con la squadra del cuore, sotto la curva del cuore, nella giornata in cui si celebra l’allenatore del cuore. Troppo romantici? Quando succedono meraviglie del genere, niente è “troppo”, tutto è emozione.

Marusic 6+

Presidia la fascia e più che altro si preoccupa di coprire le spalle allo scatenato Zaccagni.

Milinkovic 9

Prestazione francamente impressionante per il mix sublime di qualità e concretezza. Il tutto impreziosito da due gol, il secondo con un tocco di classe dei suoi: è arrivato a 51 in A con la Lazio. Tuttocampista, leader, fuoriclasse.

Cataldi 7

Inizia proprio a divertirsi, Danilo, nel ruolo di regista. Seguendo Sarri alla lettera, sta diventando un playmaker degno di uno sguardo anche da parte di Mancini.

 Luis Alberto 6,5

Non gli metto 7 perché mi fa arrabbiare quando calcia le inattive: con quel piedino lì, da fermo dovrebbe creare molti più pericoli. Ma inventa l’azione del terzo gol e – attenzione – quando perde palla rincorre sempre l’avversario.

Felipe Anderson 7,5

Lui invece non arriva all’8 per eccesso di generosità: di nuovo divora un’occasione per far segnare Ciro. Però la palla che consegna a Zaccagni è una meraviglia. In più, non si ferma mai. De-ci-si-vo.

Immobile 6+

Con i rigori non è più idillio come qualche anno fa, però Ciruzzo è bravo a non pensare – o non troppo – all’errore e a giocare con e per la squadra: non a caso, il merito del terzo gol è soprattutto suo. Il rimpianto è per la classifica cannonieri, ma vabbè.

Zaccagni 8

Imprendibile quando parte in dribbling, il suo gol è un gioiello. Gli allenatori cercano contromisure per arginarlo, per ora niente da fare. Mancini, dove sei?

Sarri 8

In panchina c’era il fido Martusciello, lui in tribuna si gode lo show dei suoi. Ho apprezzato in particolare la forza mentale della squadra: quel rigore sbagliato al 3′ non ha condizionato la Lazio, che ha ripreso a macinare calcio dando spettacolo per l’intera gara. Mi dispiace solo non aver visto Cancellieri centravanti quando è uscito Ciro e poi Romero. Sfumature di una domenica da incorniciare.

Pedro 6,5

Sempre a tremila, è un esempio per i compagni più giovani: mai accontentarsi, sempre cercare il gol. A prescindere da risultato e avversario.

Marcos Antonio6,5

Sta imparando cosa vuole Sarri da lui e gestisce il pallone con maestria brasiliana.

Gila 6,5

Veloce e aggressivo, riscatta la pessima prova in Danimarca. Ma servono altre prestazioni così per promuoverlo: il giudizio è ancora sospeso.

Vecino 6+

Sa sempre cose fare.

Hysaj 6

Entra un po’ così, poi cresce e dà il suo contributo al recital.

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