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Giulio Cardone

Lazio – Crotone, le Cardopagelle: toque ispirato, Caicedo perla di tecnica e istinto

Lazio – Crotone, i giudizi e i voti del direttore Giulio Cardone

 

Reina 7.5

Voto altissimo perché è grazie alla sua parata in uscita su Rispoli – il risultato, attenzione, era 2-2 – la Lazio è riuscita a vincere questa partita. E fa nulla se forse poteva fare di più sul tiraccio di punta di Simy. Grazie, Pepe.

Patric 6-

Deve uscire più aggressivo su Simy, che poi segna il primo gol del Crotone. E anche lui va in tilt nell’azione che porterà al rigore.

Acerbi 6-

Pure il Leone non arriva alla sufficienza piena perché coinvolto nelle azioni dei due gol del Crotone. Mi sembra affaticato, ma non molla un…ehm…niente.

Radu 7

Che rientro, Stefan. Fa capire subito quanto sia mancato alla squadra, nelle 5 gare senza di lui (4 ko…), con l’assist per Milinkovic. Lucido dietro, coraggioso quando spinge sulla sinistra. E presenza numero 399 nella Lazio, davanti ha solo Favalli a 401: la Storia lo aspetta, oh yes.

Marusic 6+

Stantuffo sulla destra, va anche due volte alla conclusione con inserimenti centrali. Però doveva arrivare di più al cross.

Milinkovic 7

Il sesto gol del Sergente è un piatto elegante e letale. Sempre dentro la partita, nella ripresa sfiora due volte il punto del 3-2: nella prima occasione il colpo di testa non è da Milinkovic, nella seconda è bravo Cordaz. Adoro la sua voglia di vincere e l’evoluzione come leader.

Leiva 6

Lento ma concreto, e viceversa. Evidente che non sia più il Mezzasquadra di una volta, compreso un passaggio agli avversari nel primo tempo. Stavolta sono Milinkovic e Luis Alberto ad aiutare lui. Comunque prova sufficiente.

Luis Alberto 7,5

Mi è piaciuto tanto oggi il Toque: continuo, ispirato, decisivo. Gran gol, l’ottavo in questo campionato, e due assist geniali – dei suoi – a Sergej, non sfruttati per pochissimo. La Luce, davvero.

Fares 4,5

Troppo grave quell’entrata fuori tempo che provoca il rigore per evitare un voto così. Era in progresso, improvviso passo indietro. Per fortuna Lazzari è quasi pronto.

Correa 5

Si impegna, per carità, ma sbatte quasi sempre contro il muro del Crotone. Mi aspettavo un gol da lui, invece neanche un assist.

Immobile 5+

Rispetto a Correa, l’assist per Luis Alberto. Poi un paio di conclusioni, ma per la sesta gara di seguito il gol non arriva: evidente che il digiuno lo condizioni, altrettanto chiaro che sia stanco. Forse è il caso che Ciro riposi almeno per una gara, ha dato tanto ed è giusto che si prenda una pausa. E ancora complimenti per la Scarpa d’oro più meritata di sempre.

Lulic 6

Massimo risultato – il contributo di esperienza quando c’era da proteggere il 3-2 – con il minimo sforzo. Va bene così, capitano.

Escalante 7

Il suo coraggio è decisivo: prova il tiro da fuori e da quel tentativo nasce il gol di una vittoria importantissima. Il triplo più tonico di Leiva, va detto.

Muriqi 6+

Ha lottato per impegnare i difensori sul 2-2 e poi per portare lontano dalle zone pericolose la palla sul 3-2. Io proverei di più la coppia “di peso” con lui e Caicedo.

Caicedo 9

Una cosa pazzesca. Ma che gol ha fatto? Stop (per nulla facile) di sinistro e poi – al volo – palla colpita di collo esterno destro e spedita sotto l’incrocio, da impazzire. Un prodigio di tecnica, classe, potenza. L’istinto del goleador di razza, anche. Il tutto con una naturalezza incredibile. E poi l’assist sprecato da Pereira. Lo pensavo già prima della Juve e lo sapete bene: deve giocare titolare, punto. Grazie, caro Panterone, esempio di professionalità speciale meravigliosamente miscelata a quel senso di appartenenza che i laziali tanto amano.

Pereira 6

Vivace e tecnico, ma doveva trasformare in 4-2 l’assist di Caicedo.

Inzaghi 6,5

Se la gioca con i fedelissimi, la vince con la panchina. Non era questo il momento delle rotazioni, lo capisco: andava fatto prima, nel trittico Sampdoria-Bayern-Bologna, quello sì. Chi va in campo, comunque, dà tutto: significa che Simone nostro ha creato un bel gruppo, nonostante dimostri di credere poco nelle seconde linee. L’importante, oggi, è aver portato a casa tre punti fondamentali in una gara delicatissima e diventata difficilissima dopo il 2-2. Serviva questa vittoria, da pazzi. Avanti, mister!

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