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Giulio Cardone

Atalanta – Lazio, le Cardopagelle: Muriqi, che gol! Hoedt horror, Pereira deludente…

Atalanta – Lazio finisce 3 a 2: ecco i giudizi con i voti dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Reina 7

Tiene viva la speranza bloccando da fenomeno il rigore di Zapata. Poteva fare di più sull’incursione di Miranchuk, ma insomma gli stiamo chiedendo la luna.

Patric 5

Sbaglia un passaggio e invece di restare lucido, si fa ingolfare i pensieri dalla rabbia e commette un evitabilissimo fallo da ammonizione. Assente, quindi colpevole, sul gol di Malinovskyi.

Hoedt 4

Perché meno di 4 non metto. Ma insomma ne combina di tutti i colori, serata horror. L’avete vista, inutile infierire.

Acerbi 7

Lui e Reina gli unici che salvo in questa serataccia. Leone fa l’assist per Muriqi e poi segna un gol che sembra Ronaldo. Ma non Cristiano, proprio il Fenomeno. In una difesa stavolta davvero non all’altezza (eufemismo), è un marziano atterrato sul pianeta sbagliato.

Marusic 5

Nella ripresa doveva attaccare di più il fondo del campo, creando ulteriore superiorità numerica sulle fasce attraverso triangolazioni e combinazioni rapide con i compagni. Invece, niente. Ma è colpa anche dei centrocampisti, eh.

Milinkovic 5

La brutta copia del campione ammirato contro il Sassuolo. Appannato, batte male anche una punizione da posizione attraente. Ha sbagliato partita, il Sergente affaticato: si riscatterà domenica, vero ragazzo?

 Escalante 6

Quelli dell’Atalanta, se sbagli un controllo, a centrocampo ti saltano addosso: lui soffre l’aggressività nemica. Anche se ha accettato sempre la guerra, senza tirarsi indietro.

Akpa Akpro 6

Non si è fermato un attimo, sempre al lavoro, sempre in movimento. Certo non si può chiedere a lui l’idea spaccapartita

Fares 5,5

Lui e il suo rivale, Maehle, danno vita a un duello equilibrato, ma verso il basso. Ammonito, Inzaghi gli concede solo un tempo. Mi è sembrato più vivace, comunque.

Pereira 5

Personalmente, la delusione della serata. Non inventa nulla né da seconda punta né da mezzala

Muriqi 6,5

L’Andy Carroll della Lazio, per chi segue la Premier. Fa segnare il primo gol dell’Atalanta, poi però ne realizza uno bellissimo, con un’altra sassata di testa tipo quella con il Parma. Stavolta però il gol è tutto suo, formidabile misto di potenza e precisione. Nella ripresa è inspiegabile perché la squadra non ne sfrutti l’abilità nel gioco aereo. Nel finale sbaglia goffamente con il destro, era in fuorigioco. Poteva essere la sua serata, Hoedt e gli errori difensivi l’hanno rovinata.

Lazzari 6,5

Il voto è perché, con uno scatto dei suoi, fa espellere Palomino. Solo che anche lui poi sbaglia troppo quando deve sfruttare la sua velocità per creare pericoli. Sbatte contro il muro e non confeziona cross insidiosi. Come nel caso di Marusic, colpa pure dei compagni che non lo servono come si deve.

Parolo 6

Non arriva in tempo per evitare il 3-2 e rimediare quindi all’errore di Hoedt, che si era fatto soffiare la palla da Romero. Poi partecipa allo sterile palleggio della Lazio, dovrebbe invece tentare il tiro da fuori e mettere qualche pallone alto all’interno dell’area.

Correa 4,5

Entra male, non supera mai l’uomo, dovrebbe fare la differenza e invece è disinnescato con inquietante facilità dal catenaccio di quel simpaticone di Gasperini.

Immobile 5,5

Stavolta anche Ciro non riesce a incidere: i compagni non gli servono mai un pallone decente e lui rimane soffocato tra mille maglie nerazzurre. Roba da farsi prendere un attacco di claustrofobia, proprio. Ha una voglia di rivincita che domenica potrà subito sfogare.

Lulic 6

Quei suoi movimenti tipici, per liberarsi al cross. Inzaghi inizialmente lo schiera vicino a Lazzari per aiutare Speedy ad arrivare sul fondo, ma quelli dell’Atalanta sembrano in 12, altro che inferiorità numerica. Timidi tentativi anche sulla “sua” sinistra, la cosa confortante è che sembra in progresso. Spero non sia solo un’impressione dettata dall’affetto.

Inzaghi 5,5

Gli rimprovero la tattica sterile della Lazio per attaccare il muro bergamasco in 11 contro 10: troppi passaggi lenti a centrocampo invece di attaccare con rapidità e aggressività le fasce e così andare al cross pericoloso per Muriqi, Immobile e Milinkovic. Però non è colpa sua se Hoedt fa divertire Muriel e non si arriva all’intervallo con il fondamentale 2-1. Uffa.

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Fabrix
Fabrix
1 mese fa

Carissimo Cardiopalma, se Hoedt non gioca (quasi mai) ci sara’ un motivo. Spero non venga riscattato. Anche Patric dovrebbe partire a fine stagione.
Ammetterai che Correa e’ diventato un fantasma.

ANTONIO
ANTONIO
1 mese fa

Hoedt non ha colpe. É un pessimo giocatore che ha fallito ovunque è andato. Sostituito a suo tempo perché ritenuto a ragione inadeguato e poi ripreso. Assurdo!!!! Correa un fantasma che ha chiuso il girone di andata con un gol e su cui è stata posta una clausola da 80 milioni. Riaprite i manicomi per favore.

Commento da Facebook
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1 mese fa

Da dimenticare, lui giocera ancora

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