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L'angolo dell'avversario

La penna in trasferta, Badia (CalcioHellas): “Zaccagni uomo copertina, ma occhio a Favilli”

Lazio - Verona, Mattia Zaccagni e Sergej Milinkovic

A seguire la trasferta del Verona all’Olimpico c’è la penna di Tommaso Badia, di calciohellas.it. Questa la sua opinione sul match di stasera.

La Lazio non deve sottovalutare le insidie che riserverà il match contro l’Hellas Verona. A parlarci di cosa i biancocelesti dovranno aspettarsi stasera c’è la penna in trasferta Tommaso Badia, di calciohellas.it.

Quali mosse ha preparato Juric per sorprendere la squadra di Inzaghi?

Grandi indicazioni sono venute fuori durante la conferenza stampa. Il mister ha detto che gli è piaciuto molto Barak tra i centrocampisti. Potrebbe essere proprio questa la mossa a sorpresa: abbassare il raggio d’azione del ceco per liberare un posto sulla tre quarti. Bisogna valutare poi Di Marco dove verrà collocato. Lui è un esterno difensivo, ma si è adattato bene anche nei 3 di difesa. C’è Lazovic fuori forma. Juric vuole recuperarlo a pieno il prima possibile, ma non è quella contro la Lazio, secondo me, la partita adeguata per fargli mettere minuti nelle gambe. Di Marco può essere la soluzione. In attacco poi potrebbe esserci anche spazio per Salcedo“.

Quale elemento dovrà temere maggiormente la Lazio?

L’uomo copertina è sicuramente Zaccagni. A Verona lo apprezziamo da anni, è in continua crescita. E ora è salito alla ribalta, soprattutto da quando è andato in Nazionale. È in forma, fa assist, recupera palloni e segna. Se poi, visto il possibile abbassamento di Barak, giocherà Favilli anche lui può essere temibile. Quest’anno ha segnato due gol e tutte e due le volte sono arrivati punti per il Verona“.

Nonostante le cessioni di questa estate gli scaligeri si stanno confermando sugli stessi livelli dell’anno scorso. Il rendimento della squadra fin qui è da zone nobili della classifica.

Dove può arrivare questo Hellas? L’obiettivo può essere un piazzamento in Europa?

In questo momento Juric non vuole parlare di piazzamento europeo. Lui dice che l’anno scorso a questo punto del campionato già avevamo l’idea di squadra, adesso invece deve ancora conoscere bene i nuovi e rendersi conto del materiale che ha effettivamente in mano. Lui vorrebbe aspettare il giro di boa. Il campionato comunque quest’anno è strano e alcuni episodi potrebbero consentirti anche risultati a sorpresa. Se, per esempio, quelle davanti all’improvviso perdessero due-tre elementi chiave per covid-19 e faticassero in qualche partita di seguito a fare punti, magari potrebbero anche crollare“.

Ad influire sull’andamento del campionato è anche l’assenza di pubblico. A Verona la spinta della tifoseria è sempre stata un fattore determinante.

Come sta vivendo una piazza calda come Verona questa distanza forzata dalla squadra?

Credo che la lontananza dallo stadio si viva male qui come ovunque. Mancano i tifosi alla squadra. Lo stadio che ti spinge alla vittoria è un fattore importante qui a Verona. L’anno scorso per esempio la vittoria con la Juventus è arrivata perché dopo il gol di Cristiano Ronaldo, i calciatori in campo hanno sentito la spinta della gente. Era chiaro che la squadra di Sarri non era imbattibile. Così come quando giocammo il play-off promozione con il cittadella. All’andata finì 2-0 per loro, ma tutti in città erano sicuri che il Bentegodi l’avremmo ribaltata“.

 

 

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