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Giulio Cardone

Torino – Lazio, le Cardopagelle: Leiva cambia la partita, il Panterone è una gazzella

Cardopagelle

Torino – Lazio, splendida rimonta dei biancocelesti nel finale: ecco le pagelle del nostro direttore Giulio Cardone

Reina 6.5

Miracolo su Linetty e quasi para il rigore di Belotti. Ha conquistato la Lazio con poche partite: questione di personalità.

Luiz Felipe 6

Qualche errore (ha rischiato un rigore) perché non si è mai allenato in settimana e quindi era poco lucido nella zona calda. Ma anche un salvataggio dei suoi per stoppare un contropiede granata. Stoico.

Hoedt 6.5

Perfetto fino all’errore che permette a Lukic di segnare il 3-2 che illude i granata, poi di nuovo decisivo sul gol della vittoria: testata in elevazione da pivot verso Caicedo. Lo promuovo perché la giocata che ti fa vincere conta più di quella che ha rischiato di farti perdere. Tanto più che c’era un mezzo fallo di Lukic su di lui. Ma quella ingenuità gli servirà per evitarne altre, sicuro.

Acerbi 6

Travolge Fares sulla fascia, si perde Bremer sul gol, non intercetta il pallone che poi Verdi tirerà per fortuna sul palo. Leone stanco, ma irriducibile come sempre in tanti momenti complicati della gara.

Patric 7

Ha fatto vedere che il ruolo di “quinto” di destra è più adatto alle sue caratteristiche rispetto a quello di difensore centrale. Dimostra personalità reagendo nel modo giusto alle critiche dopo l’ingenuità di Bruges: sul campo, senza polemiche, con l’assist per Pereira e il cross per Immobile da cui nasce il rigore del 3-3. Prova di carattere da non sottovalutare, questa. Fallisce l’occasione del 2-1, ma insomma non è che adesso sia diventato pure un impeccabile stoccatore…

Pereira 6+

Gran gol, facendo girare come una trottola la palla dopo tiro d’autore di interno destro in controbalzo. Tecnica e colpi non sono in discussione, la capacità di difendere invece sì: basta vedere come nascono il cross dell’1-1 e poi il  rigore del 2-1. Una mezzala, però, deve fare anche quello: sotto questo aspetto, ha bisogno di tempo per inserirsi negli schemi di Inzaghi. Ma il gol gli darà fiducia e morale.

Parolo 6

Stanco dopo tante partite consecutive, non riesce a governare il gioco come farà poi Mezzasquadra Leiva nella ripresa. Ma sempre utile nella guerra di centrocampo. Resiliente.

Milinkovic 7.5

Il passaggio a Muriqi nell’azione dell’1-0, la furba e bellissima punizione del 2-2, un contributo costante alla manovra della squadra. Non arriva all’8 solo perché quel fallo laterale verso Hoedt andava battuto meglio: sfumature. Il nostro top player sempre più determinante.

Fares 6

Gioca in condizioni precarie, così più che altro fa spazio ad Acerbi sulla corsia sinistra e si impegna in fase difensiva. Il vero Fares si vedrà quando entrerà in forma.

Correa 6

Primo tempo anonimo, chiaramente condizionato dalla stanchezza di Bruges: nella ripresa ha il merito di guadagnarsi la punizione che Milinkovic trasformerà in oro. Affaticato.

Muriqi 6

La cosa più bella della sua partita è il cross in controbalzo, dopo controllo di tacco, nell’azione dell’1-0. Gran lavoro lontano dalla porta, ma è un centravanti e deve arrivare al tiro: ancora non ci è mai riuscito. A Formello assicurano che non sia in forma, quindi aspettiamo.

Leiva 7.5

Prende la partita, fino a quel momento farraginosa, e la trasforma in un dominio della Lazio. Non ha la bacchetta magica, è solo questione di leadership, classe, intelligenza tattica, senso del gioco. E si era allenato pochissimo. Ti amo, Mezzasquadra.

Akpa Akpro 7

Anche il suo contributo è decisivo per cambiare la partita, impreziosita da un diagonale intelligente destinato in gol e salvato sulla linea da un difensore, a Sirigu battuto. Sempre più convincente, sempre più dentro la squadra, sempre più importante per Inzaghi. Applausi.

Immobile 7.5

Si conquista il rigore e lo trasforma con la solita freddezza nordica, lui che è un meridionale orgoglioso delle sue radici. La sola presenza manda in tilt la difesa granata. Falso positivo, grave che l’Uefa ce l’abbia bloccato a Bruges. In ogni caso, lui continua la frenetica corsa verso il record di Piola. Imprescindibile.

Caicedo 9

Il Panterone con la reattività di una gazzella quando fulmina mille difensori e la butta dentro al 98’. Stesso minuto di Cagliari, stessa festa folle dopo il gol. È tornato, Felipao, dopo un periodo un po’ così, e siamo felici che non sia andato via nl periodo del mercato. La “zona Caicedo” è un’emozione infinita, oh yes.

Cataldi 6.5

Al rientro dopo parecchie partite, diventa subito decisivo con quella palla morbidissima spedita a centro area su punizione da metà campo: da lì nasce il gol del trionfo. Che piedino, Danilo. Ora deve recuperare la condizione.

Inzaghi 9

Maestro delle rimonte, anche dopo una settimana terribile riesce a trasmettere lo spirito giusto alla sua banda. E sostituzioni impeccabili. Tutti i giocatori sono motivati e si sentono coinvolti nel progetto. Simone è perfetto per la Lazio, la Lazio è perfetta per lui: quando arriva il rinnovo, presidente Lotito?

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5 mesi fa

qui ci vogliono le CARDIO pagelle!! 😅😂😂

Ruggero
Ruggero
5 mesi fa

Oggi Giulio siamo stati fortunati, abbiamo regalato 2 gol e questo se vuoi arrivare in alto non lo puoi permettere, la settimana è stata brutta, impossibile ma dobbiamo essere più cattivi in difesa, anche io li promuovo tutti tranne Correa che proprio non entra in campo non lotta, in una partita come quella di oggi ci vogliono i Leiva i akpro, parlo, correa e Pereira troppo fighetti e in questa partita non andavano bene, comunque grande cuore, sempre forza Lazio. Resto sempre convinto che sarebbe stato meglio rinnovare il contratto a Caicedo e investire quei 20 milioni x 2 difensori… Leggi il resto »

Rob
Rob
5 mesi fa

Manca il voto a Chiffi…

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