Su Repubblica.it viene spiegata l’ipotesi presa in considerazione dalla FIGC di giocare le rimanenti partite di Serie A tutte nel Lazio.
La Serie A sembra sulla via giusta per ripartire. Non c’è nessuna ufficialità, né alcuna data ancora. Ma si studiano diverse ipotesi. Tra cui quella di giocare tutte le partite, che sicuramente saranno a porte chiuse, nella regione Lazio.
La FIGC, secondo quanto riporta Repubblica.it starebbe tenendo in considerazione l’idea, anche per completare la Coppa Italia. E la stessa edizione web del quotidiano racconta alcuni dettagli. In un primo momento si era pensato anche a Napoli, ma le recenti dichiarazioni del governatore De Luca hanno fatto decadere subito l’idea. Per cui si ripiegherebbe tutto sui dintorni della Capiale. Questo quanto si legge sul sito:
“Le tre gare che ancora restano della Coppa Italia si giocherebbero tutte a Roma, stadio Olimpico. Tutte le partite in chiaro, per la gioia di Spadafora, su Rai 1. Il 27 maggio Juve-Milan, il 28 Napoli-Inter e il 2 giugno la finalissima (magari alla presenza del Presidente della Repubblica, Mattarella, visto che il 2 giugno è proprio la Festa della Repubblica…)“.
Per le dodici giornate di campionato rimanenti, più 4 recuperi, spiega ancora il pezzo sulla versione on line del giornale, si potrebbero usare i cinque impianti dell’Acqua Acetosa, gli stadi di Frosinone e Rieti e persino il campo di Tivoli, dove andrebbero anche in ritiro gli arbitri. Sky si dovrebbe accontentare di avere solo 6 telecamere, rispetto alle solite 12. E non si utilizzerebbe nemmeno il VAR.


