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Corriere dello Sport, Cruz. “Sinisa e Simone, due fenomeni”

L’ex attaccante Julio Cruz, intervistato dal Corriere dello Sport, parla di due suoi vecchi compagni di squadra, oggi allenatori.

Ex centravanti di Bologna, Inter e Lazio, Julio “el jardinero” Cruz è stato intervistato dal Corriere dello Sport. Ha annunciato che dall’anno prossimo tornerà a vivere in Italia, dove vuole portare a giocare anche suo figlio. Oggi è al Banfield, in Argentina, ma ha già preso contatti con alcuni osservatori di club di Serie A.

Nella chiacchierata, non ha risparmiato apprezzamenti per due suoi compagni di squadra: Mihajlovic e Simone Inzaghi.

Sinisa non è un uomo. È una belva. La mia famiglia è molto legata alla sua, le nostre mogli parlano spesso al telefono. Il Bologna è Sinsa, ha addosso il suo spirito. Quando giocavo con lui nell’Inter, appena si accorgeva che qualcuno abbassava la testa, cominciava a urlare per scuoterlo. Lui era sempre concentrato e correva sempre. DI conseguenza pretendeva che tutta la squadra si comportasse come lui. Il Bologna è sempre propositivo per questo, non da mai l’impressione di fare il compitino, perché questa è un’altra cosa che Sinisa non sopportava. Se pretendeva che un suo compagno si assumesse le proprio responsabilità, è facile immaginare che lo voglia ancora di più ora da un suo giocatore. Sinisa è un grandissimo“.

Simone è un ragazzo meraviglioso, che merita tutte le gioie del mondo. Ed è anche un grandissimo allenatore, perché la Lazio gioca a memoria, sembra un orologio svizzero per quanto è precisa. Lui e Sinisa sono stati due compagni meravigliosi. Voglio bene a entrambi. Per me la Lazio ha reso la vita ancora più complicata alla Roma, che già aveva i suoi guai con gli addii al veleno di Totti e De Rossi. Hanno tanti giovani di qualità, ma stanno pagando, al livello ambientale, la crescita della Lazio in questi ultimi anni“.

E da bomber di razza com’era, alla domanda su quale attaccante italiano metterebbe tra i big d’Europa, Cruz non ha dubbi.

Ciro Immobile. È una forza della natura, lotta sulle prime e sulle seconde palle, gioca per la squadra, in area è un’ira di Dio, fa tantissimi gol. Ciro meriterebbe di giocare in tutte le grandi squadre di Champions League“.

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