Il mondo del calcio italiano si arrovella da giorni attorno alla discussione su fermarsi definitivamente o ripartire. Questa l’opinione di Tardelli.
Ripartire o fermarsi definitivamente? Questo il tema del dibattito che sta spaccando l’Italia calcistica in questi giorni. Il Campione del mondo ’82 Marco Tardelli, intervistato da calciomercato.com, ha espresso la sua opinione a riguardo:
“Il calcio deve riprendere quando le condizioni generali sanitarie del Paese lo permetteranno. Non solo, questo è un discorso che va coordinato a livello europeo e in contemporanea. Niente play off, ma meritocrazia. E se poi non sarà possibile un ritorno in maniera regolare, facciamola finita e non si dia lo scudetto a nessuno. Proprio come durante la guerra mondiale. E noi siamo in guerra, oggi. Stipendi calciatori? Argomento spinoso che richiede una grande consapevolezza e buon senso anche civico. L’imposizione forzata non mi pare una soluzione ragionevole. Semmai dovrebbero essere gli stessi calciatori ad autotassarsi su iniziativa propria e collegiale per far sentire la propria vicinanza in maniera concreta ai tifosi e alle persone che soffrono”.


