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Lazio, i 120 nomi per 120 anni: la seconda parte (dal 31° al 60°)

120 anni Lazio, il concerto di Velia Donati chiuderà i festeggiamenti

Lazio, ripercorriamo i 120 anni della storia biancoceleste attraverso un elenco di 120 personaggi che hanno avuto un ruolo primario.

La Lazio oggi festeggia 120 anni di storia. Più di un secolo di passione, di gioie, vittorie, sconfitte e momenti negativi. Ripercorriamo tutti questi momenti attraverso i 120 nomi dei personaggi più rappresentativi, che più degli altri hanno avuto un ruolo influente ed emblematico. Si ringrazia anche l’aiuto di Fabio Argentini, autore del libro “SS Lazio. La Storia”:

Dopo aver messo i primi 30 in ordine alfabetico, ecco quelli dal 31° al 60° della lista:

31 – Casoni Gian Chiarison (presidente);
Nel ’69 è lui che fa firmare i contratti a Pino Wilson e Giorgio Chinaglia, due che faranno la storia del club;

32  – Castroman Lucas (centrocampista)
Con un destro da fuori area, sotto la Nord, realizza allo scadere il 2-2 in un derby tiratissimo contro la Roma;

33 – Cataldi Danilo (attuale centrocampista della Lazio. Lo scorso 22 dicembre ha segnato la punizione del 3-1 nella finale di Supercoppa contro la Juventus);

34 – Cei idilio (portiere)
Nel suo palmares – oltre a 268 apparizioni in biancoceleste –  c’è la Coppa Italia del 1957-58;

35 – Cesar (centrocampista)
Conosciuto come ‘Cesaretto’, tra i tanti gol realizzati ne ha fatto uno speciale, quello del 2-1 nel derby del 6 gennaio 2005 di Paolo Di Canio; 

36 – Chamot (difensore)
Voluto da Zeman, che lo ha preferito a Ciro Ferrara, ha vinto la Coppa Italia ’97-’98;

37 – Chinaglia Giorgio (attaccante)
Leader, simbolo della Banda Maestrelli che nel ’74 ha portato a Roma il primo Scudetto biancoceleste. Con l’aquila sul petto segna 121 volte in 246 apparizioni. Per molti è l’uomo che porta la Lazio in un’altra dimensione, trascinandola dalla B alla vetta del calcio italiano;

38 – Ciani Michael (difensore)
Al 49′ della ripresa di Lazio-Siena, ottavi di finale di Coppa Italia 2012-13, la Lazio era eliminata. All’Olimpico il tabellone segnava 0-1 per i toscani, poi al 50′ Ciani di testa ha portato la sfida ai rigori, dove hanno trionfato i biancocelesti. Senza il gol del francese non ci sarebbe stato il 26 maggio…

39   – Fratelli Corelli, Corrado e Filiberto
Ceduti dalla Virtus – primo esempio di calcio mercato della storia laziale – giocano le tre partite in un giorno a Pisa;

40 – Corradi Bernardo (attaccante)
Il 12 maggio 2004 segna il gol dell’1-2 per la Lazio in casa della Juventus nella finale di ritorno di Coppa Italia. Una rete fondamentale, che regalava il trofeo alla ‘banda Mancini’ in virtù del 2-0 dell’Olimpico. Il suo amico Fiore, allo scadere, ha pareggiato i conti certificando il trionfo biancoceleste;

41 – Correa Joaquin (attaccante)
Titolare inamovibile della Lazio 4.0 di Inzaghi. Arrivato nell’estate del 2018, si è rivelato decisivo per la vittoria dell’ultima Coppa Italia con il gol in semifinale contro il Milan e in finale contro l’Atalanta;

42 – Crespo Hernan (attaccante)
Fa esplodere di gioia i laziali presenti nel febbraio del 2001 al ‘Bernabeu’ di Madrid segnando dopo una giocata clamorosa in area di rigore;

43 – D’Amico Vincenzo (centrocampista)
Cresciuto nella Lazio, ha esordito in prima squadra e ha vinto lo storico Scudetto del ’74. È e sarà per sempre uno dei talenti più puri prodotti dal vivaio biancoceleste. 

44 – Dabo Ousmane (centrocampista)
È lui a segnare il rigore decisivo nella finale di Coppa Italia del 2009 all’Olimpico contro la Sampdoria di Cassano e Pazzini;

45 – De Simoni Luciano (giocatore)
Prigioniero di guerra. Appartenente alla prima società confederata della Lazio nel 1906. Da quell’anno la Lazio diede vita a varie sezioni locali (Frascati, Londra, Formello, etc..)

46 – De Vrij Stefan (difensore)
Arriva a Roma dopo che vince il premio come miglior difensore del Mondiale in Brasile del 2014. Perno centrale della difesa della squadra di Pioli che centra il 3° posto, e la finale di Coppa Italia, nel 2015. La sua avventura di chiude in malo modo con l’addio a parametro zero;

47 – Di Canio Paolo (attaccante)
La sua è una di quelle favole che tutti i giovani aquilotti vorrebbero vivere. Romano e laziale arriva in prima squadra e segna anche in un derby del 1989. Poi va via, fa esperienze all’estero, e torna in un momento di difficoltà e realizza un’altra storica rete contro la Roma il 6 gennaio 2005, esultando come aveva fatto tanti anni prima sotto la Curva Sud;

48 – Doll Thomas(centrocampista)
Talento estroso soprannominato dalla Nord ‘Fantomas’. Piccola curiosità: nel suo primo campionato a Roma ha segnato 5 volte nei primi 15′ minuti;

49 – Dolso Arrigo (centrocampista)
Alla Lazio a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, aveva l’abitudine di portare i calzini abbassati e non indossare i parastinchi;

50 – Dos Santos Francisco (centrocampista)
Insieme a Silvio Mizzi e i fratelli Cerruti, i primi stranieri della storia laziale. Oltre a essere un calciatore, era anche un artista (pittore); 

51 – Ercoli Andrea (presidente)
Partecipa alla vita della società biancazzurra per quasi 75 anni ricoprendo svariati incarichi. Nel 1999 scrive un libro di memorie Io e la Lazio, 75 anni insieme.

52 – Facco Mario (difensore)
Veste la casacca della Prima squadra della Capitale dal 1968 al 1974, centrando due promozioni in Serie A e contribuendo alla conquista dello scudetto nella stagione 1974.

53 – Fantoni Ottavio (centrocampista)
Durante una gara contro il Torino si procura una ferita al naso e viene colpito da un’infezione che gli costerà la vita: scompare due settimane dopo la partita;

54 – Favalli Giuseppe (difensore)
È il giocatore con più presenze nella storia della Lazio (401);

55 – Fiore Stefano (centrocampista)
Nella ‘Banda Mancini’ trova sempre spazio: è determinante nella finale di Coppa Italia contro la Juventus del 2003-04, segnando una doppietta all’andata all’Olimpico (2-0) e il 2-2 a Torino nel ritorno. 

56 – Firmani Fabio (centrocampista)
Romano, laziale. Dopo la tragedia di Gabbo, segna all’ultimo il gol vittoria all’Olimpico contro il Parma e corre verso la Nord per andare ad abbracciare la foto di Gabriele, scomparso pochi giorni prima;

57 – Floccari Sergio (attaccante)
Arriva a Roma in un momento di difficoltà, nel gennaio del 2010 quando la Lazio è invischiata nella lotta per non retrocedere. Diventa decisivo nel 2013, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus, realizzando di testa il gol vittoria-qualificazione al 93′.

58 – Frustalupi Mario (centrocampista)
Perno fondamentale del centrocampo di Maestrelli che vince lo Scudetto nel ’74. 

59 – Garlaschelli Renzo (centrocampista)
In quella memorabile formazione sopracitata era l’esterno destro del tridente offensivo con Chinaglia e D’Amico. In quel campionato (1974-75) segna 6 reti;

60 – Gascoigne Paul (centrocampista)
Definire questo personaggio è assai complicato, basterà scrivere le parole pronunciate ieri dal presidente Cragnotti a Repubblica: “L’acquisto di Gazza rappresentò per la Lazio un salto di qualità dal punto di vista del marketing. Per la prima volta la maglia biancoceleste era presente negli store delle squadre inglesi. Gascoigne rese la Lazio famosa nel mondo“.

 

Leggi qui i primi 30 nomi:

Lazio, tanti auguri! 120 nomi per i 120 anni…la prima parte

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