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Lazio, tanti auguri! 120 nomi per i 120 anni…la prima parte

Lazio, ripercorriamo i 120 anni della storia biancoceleste attraverso un elenco di 120 personaggi che hanno avuto un ruolo primario

La Lazio oggi festeggia 120 anni di storia. Più di un secolo di passione, di gioie, vittorie, sconfitte e momenti negativi. Ripercorriamo tutti questi momenti attraverso i 120 nomi dei personaggi più rappresentativi, che più degli altri hanno avuto un ruolo influente ed emblematico. Si ringrazia anche l’aiuto di Fabio Argentini, autore del libro “SS Lazio. La Storia”:

Qui i primi 30, in ordine alfabetico, della lista:

1 – Acerbi Francesco (attuale difensore)
Arrivato per sostituire De Vrij, ha vinto lo scetticismo iniziale diventando in poco tempo il leader della Lazio, dentro e fuori dal campo. A suon di prestazioni convincenti, si è ripreso la Nazionale.

2  – Almeyda Mathias (centrocampista, 93 presenze tra il ’97 e il ’00)
Faceva parte della grande squadra di campioni costruita da Cragnotti. Rimarrà nella storia del calcio italiano, non solo in quella biancoceleste, per l’eurogol segnato al volo da centrocampo a Buffon in Parma-Lazio il 26 settembre 1999. 

3 – Aloisi Odoacre (co-fondatore)
Romano, è uno dei nove soci fondatori della Società Podistica Lazio. Soprannominato ‘Onta, faceva il portiere. 

4 – Amarildo (attaccante)
Ancora oggi la Curva Nord gli intona un coro speciale: “E Ama Ama Ama Amarildo…”.

5 – Anderson Felipe (esterno offensivo)
‘Felipetto’ a tratti è stato devastante. Dopo una prima stagione deludente, si è imposto, seppur con molta discontinuità. Talento limpido e speciale, ha fatto innamorare tanti tifosi laziali. Se la Lazio di Pioli ha centrato il 3° posto nel 2014-15, molto lo si deve a lui. Ha chiuso la sua avventura alla Lazio con 34 gol e 37 assist in 177 apparizioni; 

6  – Ancherani Sante (attaccante)
Primo a segnare un gol, primo centrattacco, primo capitano e primo allenatore;

7 – Baldè Keita (esterno offensivo)
Preso a zero dalla Cantera del Barcellona, è stato rivenduto per 30 milioni al Monaco: la sua è la seconda cessione più remunerativa della presidenza Lotito. Carattere fumantino ma qualità da vendere. È stato protagonista anche nella Primavera biancoceleste, con cui ha vinto una Coppa Italia e uno Scudetto;

8 – Baldo Giuseppe (centrocampista)
Chiude la sua carriera alla Lazio. Vince con l’Italia l’Oro Olimpico a Berlino nel 1936: fu l’ultimo di quella nazionale azzurra a scomparire a 93 anni;

9 – Balestrieri Arturo (Co-fondatore)
Nel 1900 ha ricevuto anche la Medaglia d’oro al Valore Civile per aver salvato un uomo intendo al suicidio;

10 – Ballerini Fortunato (presidente)
Primo vero presidente della Lazio. Con lui crescono le sezioni e le attività culturali; 

11 – Ballotta Marco (portiere)
Con l’aquila sul petto ha vinto Scudetto, Coppa Italia (x3), Supercoppa Europea e Coppa delle Coppe. Detiene ancora il record di anzianità in Champions, avendo giocato in Real Madrid-Lazio all’età di 43 anni e 253 giorni;

12  -Bernardini Fulvio (portiere, centrocampista e attaccante)
Primo romano in Nazionale;

13 – Basta Dusan (difensore)
116 presenze e 1 gol, di sinistro, in un derby vinto;

14 – Bergodi Cristiano (difensore)
Nato vicino Roma, a Bracciano, cresce nel settore giovanile della Lazio di cui è tifoso. Viene ceduto al Pescara e rimane lontano per 5 stagioni, per poi tornare in biancoceleste e indossare anche la fascia di capitano; 

15 – Behrami Valon (centrocampista)
Al 93′ segna il gol decisivo per il 3-2 della Lazio nel derby contro la Roma del 19 marzo 2008. Una rete che fa esplodere l’Olimpico e impazzire i tifosi. Celebre la sua esultanza “testa e cuore”;

16 – Bianchi Rolando  (attaccante)
Si è procurato un rigore, poi realizzato da Rocchi, nel derby sopracitato deciso allo scadere da Behrami;

17 – Biava Giuseppe (difensore)
Poi incensato dai media, per anni (147 presenze) ha retto la difesa della Lazio;

18 – Bigiarelli Luigi (Fondatore)
Era capo del gruppo di 15 ragazzi che il 9 gennaio 1900 ha fondato a Piazza della Libertà la S.S. Lazio;

19 – Biglia Lucas (centrocampista)
Gioca per 133 volte con la maglia biancoceleste. Durante la sua esperienza a Roma, diventa vice-campione del mondo con la sua Argentina ai mondiali del 2014 in Brasile. 

20 – Boksic Alen (attaccante)
Soprannominato “Alieno”, ha vinto lo Scudetto, la Coppa Italia (X2) e la Coppa delle Coppe;

21- Brocchi Cristian (centrocampista)
Campione d’Europa con il Milan, nella Lazio ha collezionato 130 presenze. In un contrasto con Kjaer si guadagna il rigore nel derby vinto 3-2 dalla Lazio con il gol al fotofinish di Klose; 

22 – Felipe Caicedo (attuale attaccante di Inzaghi)
Ha firmato 3 gol vittoria allo scadere in questa stagione contro Sassuolo, Juventus e Cagliari. Per la sua umiltà e generosità è apprezzato tantissimo a Formello. Ha appena rinnovato il proprio contratto con la Lazio fino al 2022; 

23 – Calleri Gianmarco (presidente)
La persona da cui Cragnotti rileva la Lazio nel febbraio del 1992. Lui ha acquistato i terreni dove verrà edificato il centro sportivo di Formello;

24 – Cana Lorik (difensore)
Gioca titolare il 26 maggio 2013 nella finale di Coppa Italia vinta contro la Roma;

25  – Candreva Antonio (esterno offensivo)
Anche lui in campo dal 1′ il 26 maggio 2013. Chiude la sua esperienza con l’aquila sul petto con 192 gare e 42 gol: le sue reti più pesanti sono quelle contro il Napoli, nel giorno del ricordo di Chinaglia, e contro la Roma su punizione;

26 – Canestri Dino (difensore e allenatore)
Significativo fu l’episodio accaduto in occasione della nascita del suo primo nipotino Gianfranco. Dino fece stampare una carta d’identità per il neonato sulla quale, alla voce “segni particolari” inserì LAZIALE (lo riporta LazioWiki);

27 – Carosi Paolo (allenatore e centrocampista)
In campo per 10 stagioni con la maglia biancoceleste, è un centrocampista solido, muscoloso e roccioso. Inizia la carriera d’allenatore nel settore giovanile della Lazio e con la Primavera vince lo Scudetto nel ’75-’76. Diventa poi tecnico della prima squadra;

28  – Carrizo Juan (portiere)
Nel 2013 con le parate ai rigori nel match di Coppa Italia contro il Siena, permette alla Lazio di andare avanti e di arrivare in finale, dove batterà poi la Roma;

29 – Casiraghi Pierluigi (attaccante, 56 gol in 188 presenze);
“Tyson”, come è stato ribattezzato, è andato in rete per 56 volte con la Lazio. Indimenticabile il gol in acrobazia al volo contro la Roma (2-0 finale) nell’aprile 1995;

30 – Caso Domenico (giocatore e allenatore);
Oltre 90 presenze con la Lazio, da allenatore della Primavera biancoceleste lancia giovani talenti come Nesta e Di Vaio. Con Lotito sale in prima squadra, ma viene esonerato in favore di Papadopulo;

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