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Lotito a Repubblica: “Immobile simbolo della mia Lazio”

La Lazio e il taglio agli stipendi: Lotito attende il destino della Serie A

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha concesso un’intervista a Repubblica. Eccone un estratto con i principali passaggi.

Si gode la sua Lazio da record Claudio Lotito. Oggi su Repubblica, a firma del nostro direttore Giulio Cardone, c’è una lunga intervista con il patron biancoceleste che parla dei successi di oggi e di alcuni retroscena del passato.

Il simbolo di questa squadra è senza dubbio Immobile, afferma il presidente.

“È un figlio del popolo, rappresenta tutti gli spaccati della società e suscita empatia per il suo comportamento. Con lui ho un rapporto bellissimo. La Lazio è una grande famiglia. Io sono il padre e non faccio preferenza tra i miei figli”.

Non riesce a trovare un difetto a Simone Inzaghi.

“È un grande conoscitore di calcio e lavora h24, coinvolgendo e trascinando tutti. Quelli che esternamente possono sembrare errori, in realtà sono solo momenti legati alla crescita e alla fortificazione di una persona”.

Sull’acquisto di Klose nel 2011, ha voluto sottolineare i meriti del suo ds.

“Rappresentava un giocatore di grande talento. È stato trascurato dallo staff della sua squadra precedente solo su presupposti anagrafici. Anche grazie a Tare abbiamo messo Klose nella condizione di potersi esprimere e raggiungere grandi traguardi”.

L’aquisto a cui Lotito ha dichiarato di essere più legato è quello di Milinkovic. Mentre si è detto pentito di aver speso molto per Zarate, che “non ha prodotto i risultati su cui tutti puntavamo“. Un po’ a sorpresa, è la Supercoppa del 2009 contro l’Inter il trofeo a cui è più legato. Mentre sul 26 maggio ha risposto così:

“Una partita epica con un risultato che rimarrà negli annali. Irripetibile. Una squadra sulla carta più debole che riuscì nell’impresa e mandò letteralmente in delirio il popolo laziale”.

Ma la più grande soddisfazione della sua gestione (definita da lui stesso “innovatrice, vulcanica e vincente“) resta quella di aver fatto ricredere quelli che prima lo contestavano a prescindere. Il prossimo obiettivo, oltre al raggiungimento di altri trofei con la Lazio, è diventare punto di riferimento per la politica sportiva per difendere i valori fondanti la società civile.

“Portare il sorriso e la voglia di combattere anche a quelle persone che devono superare degli ostacoli nella vita quotidiana”.

 

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Purtroppo i lazialoni per i buu al colored bresciano ti faranno arrivare una squalifica perchè a loro piace rompere le balls…

Andrea
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Andrea

Come sempre il vulcanico presidente non finisce mai di fare latino e greco.piuttosto prendesse due giocatori entro venerdì da 20 milioni magari uno in prestito per stare al passo dell’Inter che già uno lo ha preso .altrimenti non andiamo lontano e il laziale rischia di rimanere con un cerino in mano .da Andrea avanti Lazio battismo il Napoli e forza Simone Inzaghi.

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