Resta in contatto

News

Lazio – Juventus, Inzaghi non si pone limiti: “Siamo ambiziosi”

Lazio - Juventus, Simone Inzaghi

Al termine di Lazio – Juventus, Simone Inzaghi è intervenuto per commentare la straordinaria vittoria biancoceleste: le dichiarazioni del tecnico

Apoteosi biancoceleste in Lazio – Juventus, la settima vittoria consecutiva arriva contro i campioni d’Italia in carica. Il 3-1 dell’Olimpico rende orgoglioso Simone Inzaghi.

Il tecnico laziale ha commentato nel post partita il grandioso successo contro i bianconeri. Di seguito le sue dichiazioni.

Inzaghi @Dazn

“Sono convinto di questa squadra, siamo in un buonissimo momento e siamo ambiziosi, dobbiamo guardare in su. Ma i giudizi nel calcio cambiano continuamente, un mese e mezzo fa qualcuno diceva che non arrivavano i risultati, ma io sono sempre stato sereno e ho sempre avuto la società accanto. Lotito mi ha sempre detto di continuare a lavorare tranquillo, ero sicuro che avremmo potuto ottenere diversi successi.

Godiamoci questa vittoria che mancava dal 2003, ancora giocavo, era passato troppo tempo. Ora guardiamo però già a giovedì con il Rennes. Lavoriamo in un ambiente che ti sa trascinare, la Curva non ci ha mai lasciato soli. Vedere così tanta gente deve essere un orgoglio.

Nel primo tempo abbiamo faticato un po’ a trovare i palloni in verticali, dovevamo essere più bravi a trovare gli attaccanti. Ma i ragazzi sono stati bravissimi, posso solo fargli tanti complimenti.

Siamo la squadra che subisce meno nella ripresa? Siamo sempre concentrati. Potevamo fare meglio sul gol loro, ma tanto di cappello ai miei giocatori. Abbiamo ancora margini di miglioramento, i ragazzi credono in quello che fanno.

Durante il collegamento, Inzaghi si scambia i complimenti con il suo ex compagno di squadra Dejan Stankovic:

“Eri un giocatore fantastico, stamattina a Formello ho visto tuo figlio (Filip, numero uno dell’Inter Primavera, ndr) e ha tutto per diventare un portiere importante”.

Inzaghi @Lazio Style Channel

“Siamo stati molto bravi, sapevamo che avremmo sofferto in alcuni momenti, alla fine abbiamo vinto meritatamente.

Dobbiamo mantenere equilibrio, goderci questi quattro anni e queste serate, sapendo che nel calcio i giudizi cambiano in fretta. Dopo Glasgow ho detto ai ragazzi di rimanere tranquilli. Ora dobbiamo rimanere sempre sul pezzo.

Dopo il rigore di Immobile ero tranquillo, ma anche prima dell’espulsione di Cuadrado vedevo la squadra ben in campo. Ciro è stato sfortunato a trovare la doppia parata di Szczesny, poi c’era un secondo rigore netto di Bonucci sullo stesso Immobile.

L’obiettivo è guardare avanti, stiamo facendo grandi cose ma nel calcio è un attimo cambiare giudizi, parlare del 4-3-3 come modulo migliore rispetto al 3-5-2…

Luis Alberto aveva lavorato solo ieri per intero, sapevo che l’avrei dovuto cambiare. A Cagliari sono sicuro che ci sarà, vedremo per giovedì. Con Cataldi al posto di Immobile, ho alzato un po’ Milinkovic. Poi non vedevo l’ora di inserire Caicedo, è un top player e un ragazzo straordinario. Volevo metterlo già contro l’Udinese, meritava di giocare per quello che fa tutti i giorni”.

Chi dice che possiamo vincere lo scudetto magari, fino a poco tempo fa, diceva che le cose non andavano. Io ascolto le critiche giuste, non quelle sbagliate. Non mi sento ferito, sono felice di essere qua e di sapere da chi vengono le critiche”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Prima partita allo stadio: Lazio-Verona 4-2. Avevo sette anni. Come potrei dimenticare? Gladiatore puro. Decise di andarsene perche' la Roma degli..."
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Ero giovanotto e seguivo la squadra in quegli anni difficili. No come oggi che si fa polemica se arrivi secondo o quarto. Rimane sempre nel mio cuore..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Il mio primo gol della Lazio vista dal vivo lo ha segnato lui. Mio idolo di infanzia che ha aumentato la mia fede laziale. Immenso!"

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Uber grande laziale, quando ero bambino mio papà mi raccontava sempre di questo signore ero che per non indossare un altra maglia, preferì..."
Lazio, i Miti: Juan Sebastian Veron

Veron, Juan Sebastian gol: che emozioni ti ha fatto vivere la Brujita?

Ultimo commento: "Veron uno dei più grandi in assoluto,un vero mago del calcio,anche lui un affezionato come tanti altri,solo noi abbiamo tanti giocatori e allenatori..."

Altro da News