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Oltre la Lazio

Sparisce il San Nicolò, dove gli Inzaghi iniziarono. In loro una nuova speranza?

Pippo e Simone Inzaghi, San Nicolò

Arriva da Piacenza la malinconica vicenda della squadra del San Nicolò 1948. La società che vide gli esordi degli Inzaghi sta per chiudere.

Ai più il nome “San Nicolò 1948” non dirà assolutamente nulla. Ma per molti abitanti di Piacenza, e zone limitrofe nella pianura padana, rappresenta un pezzo di storia. Una società calcistica giovanile che ha dato i natali persino ad un Campione del Mondo. E a suo fratello.

Filippo e Simone Inzaghi hanno dato lì i primi calci ad un pallone. Per questo noi di sololalazio.it abbiamo deciso di raccontarvi la vicenda, un po’ malinconica, che in questi giorni sta vivendo quella squadra. Per farlo abbiamo ricevuto il sostegno del quotidiano Libertà, che ringraziamo.

Il San Nicolò sta scomparendo. La proprietà ha deciso di passare la mano, ma, ad oggi,  non sono arrivate manifestazioni d’interesse concrete da nessun imprenditore locale che voglia dare continuità al club. Inevitabile quindi mettere la parola “fine” su una storia che molti, in loco, non esitano a definire gloriosa.

La speranza di una rinascita in un immediato futuro comunque non manca. Come riporta il quotidiano piacentino, i conti sono in ordine e le pendenze sia fiscali, sia con i giocatori e dipendenti sono in procinto di essere saldate. Magari potrà essere un punto a favore per chi volesse ravvivare il fuoco dalle ceneri.

Intanto lo stesso giornale della provincia emiliana è riuscito ad intercettare il maggiore dei fratelli Inzaghi, mentre era in partenza per la sua prossima avventura in panchina al Benevento.

C’è stupore nelle parole dell’ex bomber di Juve, Milan e della Nazionale. “Non ne sapevo niente, mi dispiace molto – ha detto al cronista – ma scrivi pure che se posso fare qualcosa, e se sono ancora in tempo, sono pronto per fare tutto quello che si può“.

Nell’intervista rilasciata ha ripercorso gli anni dei suoi inizi insieme al fratello Simone.

“Il mio San Nicolò è fatto di campionati assolutamente giovanili, uno nei Pulcini e uno negli Esordienti. Ma ancora prima era il calcio giocato in piazza, quando prendevo con me Simone che era il più giovane di tutti, ma si vedeva già che era molto bravo”.

Quella piccola società è un punto di riferimento per la famiglia Inzaghi. Lo lascia intendere superpippo a più riprese nel suo racconto.

“È l’essenza stessa delle nostre radici, che nessuno ha mai dimenticato: io in giro per l’Italia e Simone a Roma”.

Ora entrambi dovranno pensare agli impegni di inizio stagione sulle rispettive panchine. Simone a caccia del tanto agognato posto in Champions con la Lazio. Filippo, invece, in cerca di riscatto dopo la poco felice parentesi al Bologna. Stando alle parole di quest’ultimo comunque, l’attenzione sulla vicenda della loro squadra di origine non calerà.

“Non conosco i motivi per i quali oggi il San Nicolò non ha perfezionato l’iscrizione, cercherò di informarmi e capire. Ma spero soprattutto che ci sia ancora tempo per potere fare qualcosa ed evitare che la squadra non sia al via della prossima stagione”.

Chissà che una nuova speranza per il San Nicolò non venga proprio da quei due fratelli, che da lì sono partiti per spiccare il volo verso i trionfi internazionali.

 

Pippo e Simone Inzaghi, San Nicolò

Ringraziamo per la cortesia “Libertà – Il quotidiano di Piacenza”

 

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1 anno fa

Andrea Clementi

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1 anno fa

Forza fratelli Inzaghi anche noi facciamo il tifo affinché la squadra possa iscriversi al campionato?

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