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Immobile nell’Olimpo dei marcatori all-time biancocelesti

Immobile, tre anni fa l'esordio con gol con l'aquila sul petto

Viaggio nella media realizzativa di Ciro Immobile con la maglia della Lazio: ecco chi potrà raggiungere nella prossima stagione

– di Alessandro Giovagnoni –

Da Bergamo a Torino. Dalla prima alla 134ª partita con la maglia della Lazio. Dal primo centro in maglia biancoceleste alla rete che, il 26 maggio scorso, ha concluso il cammino stagionale della squadra di Inzaghi in Serie A.

Dal piazzato per battere Sportiello nel 2016, al diagonale che ha infilato Sirigu nel 2019. Due gol separati da 1008 giorni, idealmente dai 180 chilometri che dividono l’Atleti Azzurri d’Italia dall’Olimpico di Torino, ma uniti dallo stesso nome. Ciro Immobile.

Il 21 agosto 2016: il principio. La prima apparizione e la prima marcatura del centravanti partenopeo in maglia biancoceleste, contro l’Atalanta di Gasperini. Da quel giorno il numero 17 ha timbrato il cartellino altre 85 volte stabilendo, a distanza di quasi tre anni, un bottino complessivo di 86 reti con la prima squadra della Capitale. Che gli consente di essere, a oggi, il sesto marcatore più prolifico e il quarto miglior rigorista (con 19 penalty trasformati) nella storia del club.

Il percorso

L’avventura di Immobile nella Lazio non poteva iniziare meglio. Dopo aver rotto il ghiaccio alla prima giornata contro l’Atalanta, è arrivato il primo centro all’Olimpico contro il Pescara per poi giungere alla prima doppietta con l’Aquila sul petto nella trasferta di Udine.

La prima annata a Roma, in questo modo, Immobile riesce a concluderla con 26 centri all’attivo tra statistiche da conservare e immagini da conservare: otto gol nelle prime dieci giornate di Serie A (solo Signori ne aveva messi a segno undici nelle prime dieci), le reti decisive nelle semifinali di Coppa Italia contro la Roma e la splendida sinergia con Keita, compagno di reparto nel 3-5-2 e spalla imprevedibile nel 4-3-3.

Nella stagione successiva, il senegalese non è più al fianco del numero 17, ma subentra Luis Alberto. Con il Mago a imbeccarlo, Immobile segna a ripetizione, infrange record su record, domina nelle classifiche marcatori e tocca quota 41 reti al termine della stagione.

Un’annata da incorniciare. Nella terza stagione in biancoceleste, il bomber di Torre Annunziata riesce per il terzo anno consecutivo a raggiungere la doppia cifra, chiudendo la stagione con 19 centri tra campionato, Coppa Italia ed Europa League.

Le prospettive

Immobile si affaccerà all’annata 2019/20 con 86 reti in maglia biancoceleste, dopo tre anni di militanza nella Lazio. Se il numero 17 dovesse mantenere la stessa media realizzativa per altre tre stagioni, le marcature all’attivo con l’aquila sul petto diventerebbero ben 172: in questo modo, l’attaccante partenopeo diventerebbe il calciatore più prolifico nella storia della Lazio, spodestando Piola, attuale leader nella classifica marcatori all-time del club con 149 gol all’attivo.

Prendendo nuovamente come unità di misura le tre annate trascorse con la maglia biancoceleste, ma adottando come moltiplicatore il solo rendimento realizzativo dell’ultima stagione di Immobile (il più esiguo con la Lazio), il bottino del centravanti di Torre Annunziata si attesterebbe a 143 reti al termine della sesta annata con la casacca laziale. A solo sei marcature di distanza da Silvio Piola, superando però nella graduatoria in ordine Rocchi, Giordano, Chinaglia e Signori.

Anche solo replicando in termini realizzativi l’ultima stagione, il numero 17 agguanterebbe Tommaso Rocchi, quinto marcatore più prolifico nella classifica all-time della storia della Lazio, con 105 reti all’attivo.

Da tale quota non disterebbero troppo Giordano, Chinaglia e Signori, fermi rispettivamente a quota 108, 122 e 127 gol con la maglia della prima squadra della Capitale. A oggi, infatti, a Immobile servirebbe bissare la stagione 2017/18 (41 gol) per raggiungere il secondo gradino di questa classifica, occupato proprio da Signori.

 

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