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Buon 26 maggio, Laziali! I sei anni di una vittoria eterna

26 maggio anniversario

Sei anni di 26 maggio, di Lulic 71 e di “coppanfaccia”: nel 2013, il trionfo nella finale di Coppa Italia contro la Roma. Nel derby più importante di sempre

Il 26 maggio. Specificare l’anno non serve, non è possibile confonderlo con lo stesso giorno del 2012 o del 2014. È come Leonardo o Michelangelo: il cognome è un accessorio che non è necessario per identificarli, tutti li conoscono. E tutti sanno a cosa si riferisca il 26 maggio: è il privilegio delle cose eterne.

Perché, sì, di quel derby vinto in finale di Coppa Italia ricorrono oggi i sei anni. Ma in realtà sembra ieri, o forse un secolo fa. Quelle 24 ore sono durate immensamente di più, ogni secondo valeva un’ora. E poi quell’orario, le 19:27: la loro data che si fa Capodanno. A mezzanotte, quanti di voi hanno inviato o ricevuto gli auguri nelle chat con gli altri amici laziali? E quanti, alle 19:27 di oggi, penseranno: “Sei anni fa, a questa stessa ora…”.

Sei anni fa, a questa stessa ora, germogliavano tutti quei capolavori di genialità laziale e romana che sarebbero sbocciati al fischio finale: da Lulic 71 alla “coppanfaccia”, da “quanno ve passa” a “non c’è rivincita”, il derby più importante di sempre non poteva che produrre gli sfottò più iconici di sempre.

Per i tifosi biancocelesti, è proprio questa l’eredità più bella di una partita irripetibile. Unica perché prima e assoluta, madre di emozioni che nessun altro remake potrebbe suscitare con la stessa potenza. Il 26 maggio, appunto. Basta questo e chiunque capisce. C’è chi storce la bocca e c’è chi sorride. Grazie a Lulic, quelli che sorridono siamo noi. Solo noi. Solo la Lazio.

 

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