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Finale Coppa Italia, 10 domande a Giordano Signorelli (CalcioAtalanta.it): “Della Lazio temo una cosa”

Finale Coppa Italia, Ciro Immobile

In vista della finale di Coppa Italia, abbiamo intervistato Giordano Signorelli di Tuttosport e di CalcioAtalanta.it: ecco come si preparano a Bergamo

Sale l’attesa per la finale di Coppa Italia, per la sfida tra Lazio e Atalanta che l’Olimpico è pronto a ospitare. Ma come stanno vivendo il countdown a Bergamo? Cosa si aspetta la piazza nerazzurra e quali saranno le mosse di Gasperini?

L’abbiamo chiesto all’occhio esperto e informatissimo di Giordano Signorelli, collaboratore di Tuttosport, BergamoPost e di CalcioAtalanta.it, il sito che fa parte del nostro network. Ecco cosa ci ha risposto.

1 – Come vivono, città e tifoseria, il conto alla rovescia verso la finale?

Da quando l’Atalanta ha superato la Fiorentina nella semifinale di ritorno, in città è partito il countdown in vista della finale. Tutti i tifosi attendono con ansia questo evento che manca da oltre vent’anni, lo vivono con moltissimo entusiasmo come testimoniano anche i numeri.

2 – È vero, secondo te, quello che dice Gasperini, cioè che la qualificazione in Champions ha la priorità sulla Coppa Italia?

Gasperini ci ha abituato spesso a cambi di valutazione, a seconda del momento in cui gli viene posta la domanda. Nel senso ch,e prima di un match di campionato, dirà che la Champions ha un peso importante, ma prima della finale dirà che la Coppa è prestigiosa. E da persona ambiziosa qual è, credo che non scelga né l’una né l’altra, ma vada a caccia di entrambe.

3 – Ti aspetti una partita simile all’ultimo incrocio di campionato?

Sinceramente non so cosa aspettarmi. È una gara a sé, che presenterà condizioni ambientali diverse rispetto a un match di campionato. Ritengo che l’aspetto psicologico peserà parecchio soprattutto nelle fasi iniziali della finale.

4 – Tre aggettivi per definire questa super Atalanta?

Spettacolare, tenace, ma anche cinica. Il primo attributo credo sia sotto gli occhi di tutti e non abbia bisogno di particolari spiegazioni. L’Atalanta propone il miglior calcio in Italia e uno dei migliori dieci a livello europeo. Il secondo lo scoviamo osservando l’andamento dei match dei nerazzurri. Spesso si sono trovati in svantaggio dopo pochissimi minuti, ma in almeno una dozzina di occasioni hanno raddrizzato il match strappando addirittura il successo. Il terzo invece è una novità per la Dea di Gasperini. Vero che ci sono stati alcuni passaggi a vuoto come la gara con l’Empoli finita poi 0-0, ma ce ne sono state anche altre, come l’ultima con il Genoa, in cui l’Atalanta ha creato meno rispetto al solito, ma ha comunque portato a casa i tre punti.

5 – Cosa ti preoccupa della Lazio? Se potessi togliere un giocatore a Inzaghi, chi sceglieresti?

Dire la qualità di qualche singolo sarebbe scontato, quindi dico che della Lazio temo l’imprevedibilità. La formazione di Inzaghi è capace di gare anonime e di prestazioni eccellenti. Speriamo che mercoledì caschi nella prima… Un giocatore? Anche se recentemente può non apparire al top, toglierei Immobile. È un attaccante letale, fa reparto da solo e anche quando non segna è un giocatore capace di tenere sempre sotto pressione la difesa avversaria.

6 – Quanti saranno i tifosi bergamaschi all’Olimpico?

A Roma saranno tantissimi, più di ventimila. In un giorno infrasettimanale in cui normalmente si lavora, è una cifra davvero elevata e impensabile da raggiungere.

7 – Che formazione ti aspetti da parte di Gasperini?

Mi aspetto la miglior formazione. Masiello, Mancini e Gomez, che hanno riposato contro il Genoa causa squalifica, saranno in campo dal primo minuto. Salvo imprevisti, prevedo quindi Gollini fra i pali, Mancini, Masiello e uno fra Djimsiti e Palomino in difesa, Hateboer e Castagne sugli esterni con De Roon e Freuler in mezzo, Gomez trequartista con il tandem Ilicic-Zapata.

8 – Chi sarà l’uomo partita?

Difficile dirlo. Essendo bergamasco e tifoso dell’Atalanta, mi auguro possa esserlo uno dei nostri. In molti lo meriterebbero, ma se proprio devo fare un nome, dico Andrea Masiello. In passato ha commesso un errore, ma ha pagato, è ripartito da zero, ha mantenuto un comportamento esemplare in questi anni tanto da diventare un punto di riferimento all’interno del gruppo. Purtroppo quell’errore non gli ha consentito di vestire la maglia azzurra, che avrebbe meritato a suon di grandi prestazioni. Pertanto spero che mercoledì possa essere lui il grande protagonista della serata.

9 – Il Papu Gomez è stato davvero vicino alla Lazio l’estate scorsa?

Vicino direi proprio di no, però la Lazio ha provato a imbastire una trattativa trovando l’opposizione sia della società che riteneva il giocatore incedibile, sia di Gomez stesso che non aveva intenzione di andarsene da Bergamo.

10 – Gasperini è corteggiato dalla Roma: quale futuro attendersi per il mister nerazzurro?

Non è corteggiato solamente dalla Roma. Anche il Milan ha sicuramente sondato il terreno, ma in questo momento Gasperini è legato all’Atalanta da un contratto pluriennale e il presidente Percassi ha ribadito più volte la volontà di trattenerlo. Ma al di là delle dichiarazioni di rito, considerato anche il momento importante dell’Atalanta, oggi, a mio parere, è difficile affermare con estrema certezza dove Gasperini siederà la prossima stagione. Molte panchine in A sono vacanti e potrebbero scatenare un effetto domino che porterebbe a un valzer di allenatori, ma credo che tutto passerà da quello che l’Atalanta conquisterà da qui al 26 maggio. Concludendo, credo che a oggi siano molto alte le probabilità che Gasperini rimanga alla guida della Dea.

 

Leggi anche la nostra intervista ad Anna Falchi:

Finale Coppa Italia, 3 domande ad Anna Falchi: “Quando vuole, la Lazio può fare tanto”

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