Resta in contatto

News

Serie A, a Marassi altro stop per il Milan

Serie A, seconda sconfitta consecutiva per il Milan. A Genova vince la Samp 1-0. Sorridono le altre concorrenti in corsa Champions.

Ma cosa mi dici mai?” diceva sempre Topo Gigio. “Eh… purtroppo l’ho fatta grossa” gli potrebbe rispondere il suo omonimo che difende la porta del Milan. Per un errore di Donnarumma il Milan perde 1-0 contro la Samp.

Il giovane portiere è stato protagonista di una papera che ha regalato il vantaggio ai padroni di casa dopo nemmeno un minuto di gioco. Anziché rinviare un retropassaggio, Gigio ha cercato l’appoggio ad un compagno vicino. Ma a testa bassa non si è accorto che non c’era nessun altro oltre Defrel. L’ex Roma ha raccolto e depositato in rete.

Poi però ci sarebbero stati altri 89 minuti da giocare. E infatti la Samp li ha giocati eccome. Pressing offensivo asfissiante. Raddoppi fissi su Pjatek. Manovra veloce a centro campo. Il Milan è stato in balia dei blucerchiati per larghi tratti del match. Pochissime le occasioni create dalla squadra di Gattuso, apparsa spenta e in costante affanno. Quagliarella e Defrel si sono rivelate due spine nel fianco per la retroguardia rossonera. Entrambi hanno avuto più di una palla sui piedi per il 2-0. In difesa, la coppia centrale Colley-Andersen ha lasciato solo immaginare il pallone agli attaccanti milanisti. Nemmeno gli ingressi di Cutrone e Paquetà sono riusciti a rivitalizzare i diavoli in zona gol.

Con questo risultato la Sampdoria si rilancia alla grande nella corsa all’Europa League. Chi dovrà incrociarla è avvisato. I milanesi invece, alla seconda sconfitta consecutiva, in attesa degli incroci di domani, vedono ora seriamente minacciata la loro posizione in classifica. Roma, Lazio e Inter non possono che essere felici del risultato  maturato a Marassi questa sera. In particolare, lo scontro diretto di San Siro domani sera vede ulteriormente amplificata la propria importanza.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Prima partita allo stadio: Lazio-Verona 4-2. Avevo sette anni. Come potrei dimenticare? Gladiatore puro. Decise di andarsene perche' la Roma degli..."
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Ero giovanotto e seguivo la squadra in quegli anni difficili. No come oggi che si fa polemica se arrivi secondo o quarto. Rimane sempre nel mio cuore..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Il mio primo gol della Lazio vista dal vivo lo ha segnato lui. Mio idolo di infanzia che ha aumentato la mia fede laziale. Immenso!"

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Uber grande laziale, quando ero bambino mio papà mi raccontava sempre di questo signore ero che per non indossare un altra maglia, preferì..."
Lazio, i Miti: Juan Sebastian Veron

Veron, Juan Sebastian gol: che emozioni ti ha fatto vivere la Brujita?

Ultimo commento: "Veron uno dei più grandi in assoluto,un vero mago del calcio,anche lui un affezionato come tanti altri,solo noi abbiamo tanti giocatori e allenatori..."

Altro da News