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Nel mondo del Lazio London: “La nostra storia, tra derby e Gazza”

Lazio London

L’Olimpico del Lazio London è l’Hoop & Toy Pub. È nel cuore di South Kensington, Londra centrale. Si sale al primo piano e si varca una soglia spazio-temporale che ti catapulta in Curva Nord.

È lì che stasera vivranno il derby, loro che i giallorossi li hanno già battuti la scorsa settimana: 3-1 contro l’AS Roma UK Club, il Coram’s Fields ha già espresso il suo verdetto. Ve l’abbiamo raccontato, il trionfo biancoceleste nella London Supporters League: nella stracittadina d’Oltremanica, gli aquilotti hanno indicato la strada.

Ma come nasce il Lazio London? Come si mantiene intatto, anzi si accresce il legame con la squadra del cuore, a chilometri e chilometri di distanza? L’abbiamo domandato direttamente a loro, i laziali di Londra: Massimiliano, per tutti il “Pres”; Ivo, che insieme a Max ha fondato questa stupenda realtà; capitano Simone e Simon, capisaldi di lunga data.

“Il Lazio London ci fa sentire a casa”

Massimiliano: “Mi chiamano il “Pres”, ma mi sento più il padre di questi ragazzi. Non siamo un club canonico, siamo un gruppo di tifosi laziali che si ritrovano per seguire le partite, ma anche per darsi una mano in generale. L’idea nasce dopo Tottenham-Lazio del 2012: il 9 gennaio 2013, data non casuale, io e Ivo abbiamo fondato il club. Chi viene in vacanza sa dove venirci a trovare per vedere la Lazio, è bello ritrovare l’atmosfera della Nord anche qui a Londra”.

Ivo: “Nonostante la vita mi abbia allontanato da Londra, ricordo con piacere e onore i primi tempi. Eravamo io e Max a cercare un posto dove vedere le partite e creare il seguito attraverso i social. Adesso sono centinaia le persone che seguono le partite insieme a Londra, poi ci sono i grandi successi della London Supporter League. È un po’ come vedere tuo figlio crescere”.

Massimiliano: “Da noi sono nate anche delle storie d’amore. Marco e Claudia, per esempio, si sono conosciuti qui e si sono sposati. Mi hanno anche invitato al matrimonio, perché secondo loro ero stato il fautore del loro incontro. Le persone che vengono a trovarci respirano l’aria di casa in una città che spesso ti isola. Siamo una vera e propria famiglia. Da una parte, mi piacerebbe avere più considerazione da parte della società, in qualche modo noi rappresentiamo la Lazio qui a Londra”.

Simone: “Questo è un contesto in cui ognuno si ritrova lontano da casa, vive la giornata secondo orari diversi. Ciò che ci rende uniti è il fatto di sentirci legati a Roma, alle nostre tradizioni. E poi indossiamo i nostri colori, cosa che sogniamo da quando siamo piccolissimi. Questo ci tiene vivi e legati all’origine. Il Lazio London, anche se siamo lontani, ci fa sentire sempre a casa”.

“Il tifo inglese come molla”

Massimiliano: “Ho vissuto all’estero un bel po’, ma in Olanda non mi era venuto in mente di creare un gruppo così. La molla a Londra è scattata soprattutto per il fatto che amassi molto il tifo inglese. Ho vissuto la Nord dalla metà degli anni ’80 ai primi del 2000. Mi ricordo i volantini in cui gli Irriducibili spingevano per il tifo all’inglese, siamo stati la prima curva a introdurre gli stendardi in Italia. Siamo sempre stati all’avanguardia per questo”.

La London Supporters League e il derby con l’AS Roma UK

Simon: “L’idea della LSL nasce da Max e dal presidente del Roma Club. Si tratta di un torneo in cui partecipano i club locali legati a squadre internazionali. In comune abbiamo la passione per il calcio, che va oltre i colori. Io per esempio sono andato in trasferta con due ragazzi di Londra Bianconera a vedere l’Italia in Polonia. Sono nate amicizie da coltivare anche al di fuori dei club, cosa che non è facile a Londra”.

Massimiliano: “La LSL è una gran cosa, porta il tifoso in campo. Ma quello che emerge è la sportività, viviamo il derby in maniera bella e senza odio, più all’inglese direi. Col tempo abbiamo iniziato a conoscere i membri del Roma Club, ci divide la fede ma alla fine sono ragazzi romani come noi”.

Simone: “Sono onorato di essere il capitano della squadra. Vincere il derby da capitano è ancora più bello, ti dà una sensazione che ti porti dietro per diversi giorni”.

Simon: “Affrontare il nostro derby è un motivo di grande orgoglio, qui a Londra rappresentiamo la Lazio. Avendo amici nel Roma Club, tendiamo a non rendere questa sfida troppo spigolosa e cerchiamo sempre di riportare tutto alla calma. E dopo la partita, spesso andiamo a bere una birra insieme”.

“C’è sempre un nostro drappello”

Simon: “Quando possibile, seguiamo la Lazio all’Olimpico e cerchiamo di andare anche in trasferta, come a Siviglia. Dobbiamo ricorrere a metodi ‘novecenteschi’, chiedendo ad amici di prendere i biglietti per conto nostro”.

Simone: “Io seguo la Lazio soprattutto in trasferta. In ogni partita importante c’è sempre un drappello del Lazio London, siamo partecipi più che possiamo”.

Simon: “In occasione dei sorteggi europei, spero sempre che esca una squadra londinese. Quest’anno avevamo buone chance, ma non ci ha detto bene”.

“Per noi Gazza è qualcosa di speciale”

Massimiliano: “Gascoigne è stato per me un punto di riferimento eccezionale, lo seguivo anche quando stava in panchina perché era uno show continuo. Mi ricorda tanti bei momenti vissuti in curva. Sono uno dei matti che lo aspettò a Fiumicino, lo inseguimmo con la macchina e, quando ci accostammo con la sciarpa fuori dal finestrino, ci salutò ridendo”.

Simone: “Gazza è uno dei  due motivi per cui qui ti riconoscono: l’altro ovviamente è Paolo Di Canio. Gascoigne è un motivo di unione con tutti i tifosi inglesi, a prescindere dal club”.

Simon: “Per noi la figura di Gazza rappresenta qualcosa di speciale, è il motivo per cui molti tifosi inglesi si ritengono tifosi laziali. Negli anni ’90, il canale Football Italia trasmetteva le partite della Serie A e tanti qui sono diventati laziali. Abbiamo conosciuto diversi tifosi che vengono in trasferta con noi e hanno trasmesso la loro passione ai figli”.

“Abbiamo visto Morrison segnare dal vivo”

Simon: “Noi Ravel Morrison l’abbiamo visto segnare a Brighton-Lazio, possiamo dire di aver visto un suo gol. Spesso capita che gli inglesi non si ambientino in Serie A, l’ultimo è stato Beckham”.

Chiudiamo con il derby di stasera

Simone: “La Lazio spero non arrivi a questa partita troppo stanca. L’importante è che ci sia una reazione emotiva e morale forte. È tutta una questione di testa. Loro non sono irresistibili, ma dobbiamo approcciare i big match con un’altra testa”.

Simon: “Arriviamo al derby non da favoriti, fortunatamente. Direi che abbiamo una possibilità in più per far bene”.

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Luca
Luca
1 anno fa

Un saluto e un abbraccione fortissimo a Marco e Claudia i tifosi più fighi del Club Lazio London è un saluto a tutto il resto della curva Nord Laziofoureverthebestnumberone ???✌️?

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