Il tecnico ha trasformato Formello e costruito una squadra capace di sorprendere tutti. Dalla gestione del gruppo alle sedute di allenamento, fino alle nuove soluzioni tattiche: ecco come è nata la Lazio capolista.
Lazio, Gattuso ha rivoluzionato Formello
La Lazio guarda tutti dall’alto e dietro il primato biancoceleste c’è soprattutto la mano di Gennaro Gattuso. Il tecnico ha cambiato profondamente l’ambiente di Formello, trasformandolo in quella che viene ormai definita Rinolandia. Un luogo nel quale disciplina, lavoro e divertimento convivono, creando un equilibrio che sta producendo risultati straordinari.
Lo spogliatoio è diventato una famiglia
La prima rivoluzione riguarda i rapporti umani. Gattuso ha costruito un legame diretto con i calciatori, concedendo maggiore libertà e coinvolgendo anche le famiglie nella quotidianità del gruppo. Il dialogo è diventato fondamentale, senza rinunciare a regole precise. Un metodo che ha restituito entusiasmo e compattezza a uno spogliatoio reduce da mesi complicati.
Allenamenti più lunghi e intensi
La seconda svolta è arrivata sul campo. Sedute prolungate, esercitazioni sempre diverse e maggiore attenzione alla preparazione atletica hanno modificato le abitudini della squadra. Gattuso pretende intensità, ma cerca anche di rendere gli allenamenti coinvolgenti, alternando lavoro tattico e momenti di competizione.
Una Lazio imprevedibile
Il risultato è una formazione capace di mandare in gol dodici giocatori differenti nelle prime dieci giornate. Il 4-3-3 rimane il riferimento, ma i continui cambi di posizione permettono alla Lazio di modificare atteggiamento durante le partite.
Gattuso prepara nuove mosse
La vittoria contro il Cagliari ha confermato anche l’importanza delle sostituzioni. Dele-Bashiru e Pinamonti hanno contribuito alla rimonta, dimostrando quanto possano pesare le alternative.
Con il possibile recupero di Rovella e Marusic, Gattuso avrà nuove opportunità per gestire le energie. La Lazio continua a vincere, ma il tecnico vuole soprattutto evitare che il gruppo perda la fame che lo ha portato in vetta. Il Corriere dello Sport.


