Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio, è intervenuto durante il post gara del match contro il Cagliari, terminato 2-1 per i biancocelesti.
Le sue dichiarazioni a Lazio Style:
“L’Escape Room? Sono giochi che odio, non era mia intenzione venire: sono stato obbligato (ride, ndr). Io non faccio il galletto, lo dico subito che ho paura”.
“Vittoria? È importantissima, è stata una partita difficile ma lo sapevamo perché il Cagliari è una squadra che si mette dietro e ha qualità nel ripartire. Tra tutte le partite è stata la più complicata, non potevi sbagliare un controllo anche per le condizioni difficili del campo. Poi Gustav si è inventato un gioiello che l’ha rimessa a posto, poi siamo stati bravi a spingere e lucidi a non rischiare troppo. Vittoria meritata”.
“Cosa c’è di particolare nello spogliatoio? Non lo so, i primi due mesi sono stato fuori e vedi tutto in maniera diversa. Bisogna dare meriti a chi è arrivato, il mister con lo staff penso abbiano meriti importanti nell’unire un gruppo che ha perso un po’ di sicurezze. Anche se stia li sopra e vieni a giocare in casa, che comunque non è casa anche se oggi è venuta un po’ di gente ma il calore di 60 mila persone è diverso. Va dato merito al mister che ha unito un gruppo che ha voglia di stare insieme e che lavora in settimana. Diventa tutto più leggero così, dobbiamo continuare partita dopo partita”.
“Come stiamo vivendo questo momento? Non ci scordiamo che la prima partita ufficiale è stata una batosta, li non è facile riprendersi. Invece, tutti i ragazzi col mister si sono messi lì a lavorare e a credere in quello che si stava facendo. I risultati danno una mano ma non sono causali, un insieme di cose che ti sta portando a fare qualcosina in più per stare lì su. Dobbiamo continuare a lavorare”.
Le sue parole a Domenica Sportiva Pomeriggio (Rai):
“È stato un po’ un secondo esordio, però sono contento che sia andato bene e che abbiamo preso tre punti. È stata, secondo me, una partita difficile. Sapevamo che il Cagliari si sarebbe chiuso e sarebbe ripartito. Penso che davanti abbia giocatori di qualità. Dove siamo stati bravi è che abbiamo avuto pazienza, abbiamo aspettato il momento giusto e poi abbiamo trovato questo gol del 2-1. Siamo contenti. Sì, sicuramente lo prendiamo in giro (riferendosi a Gattuso ndr) sempre su qualsiasi cosa (ride, ndr). A parte gli scherzi, penso che, come abbiamo fatto fino adesso, dobbiamo pensare partita dopo partita. Sicuramente la classifica è una classifica bella e andiamo a Napoli a giocarcela, come abbiamo fatto in queste prime dieci”.
“Io farei sempre tutto per la Lazio, a prescindere dal mister e dagli allenatori, perché questa è casa mia. Mancavo da tanto tempo e anche quando si sta fuori, anche se la squadra vince, non riesci magari in tanti aspetti ad aiutare. Quando ritorni da un’operazione che a volte è più complicata del previsto, stai lì che vorresti spaccare il mondo, però non è possibile perché il fisico non te lo consente. Sono contento di essere tornato, sono contento che la squadra stava facendo questi risultati e bisogna continuare così”.


