Lazio, Gattuso: “Dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili”

Le parole di mister Gattuso in conferenza stampa

Gennaro Gattuso Lazio

Alla vigilia della gara tra Lazio e Cagliari di domani pomeriggio (ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma), il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa dalla sala media del Training Center biancoceleste di Formello.

Il suo intervento in conferenza stampa pre Lazio-Cagliari

Terza gara in una settimana: come sta la squadra fisicamente e mentalmente? Dobbiamo aspettarci un cambio solo?

“Vediamo oggi, diamo continuitĆ  a quello che stiamo facendo sui test. Ci basiamo molto sui recuperi o meno dei giocatori. I test di ieri dicono che i giocatori stanno recuperando bene. Ieri abbiamo spinto un po’, in questi giorni abbiamo fatto poco. Con le 3 gare siamo stati più tranquilli. Vediamo oggi l’ultimo dato che viene fuori e poi valuteremo”.

Se per lei c’ĆØ stato un piccolo riscatto rispetto a quello che ĆØ stato detto nei mesi scorsi?

“Nessun riscatto, il calcio ĆØ fatto di episodi e sicuramente in quella partita di Zenica gli episodi ci hanno condannato. La cosa bella del calcio ĆØ che quando commetti una sciocchezza o un errore hai sistematicamente ogni tre giorni la possibilitĆ  di riscattarti, mentre nella vita vera le sciocchezze le paghi. Bisogna essere lucidi e avere la forza di non deprimerti, questo te lo danno le persone che ti stanno vicino, ti mettono nelle condizioni di migliorare e di esprimerti al massimo. Da 30 anni ho una moglie con cui sono cresciuto insieme, mi appoggio molto su di lei”.

Cosa ĆØ cambiato in Noslin? Cosa dobbiamo aspettarci dal Cagliari?

“ƈ ostica per le caratteristiche e il gioco che ha. Si mettono a 3 contro squadre a 3, possono giocare con diversi interpreti davanti, però le caratteristiche sono quelle. Si difendono e ripartono bene, Pisacane ĆØ giovane e li allena bene. Caratteristiche di una gara difficile, contro la Roma ha tirato tante volte in porta. Dobbiamo continuare con quello che stiamo facendo, con veemenza e voglia. Io non parlo di Noslin per i gol, ma per come tiene il campo. Il primo nostro difensore, doppie scalate, salta di testa contro marcantoni di 1 metro e 95 e la prende lui, pressa tutti. Questa caratteristica domani non deve mancare, non vanno fatte le cose a metĆ  e metĆ . Ci vuole atteggiamento e voglia, dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili. Giocare contro Milan e Juve ĆØ facile, si preparano da sole. Noi dobbiamo dare continuitĆ  e rispettare l’avversario andando a 100 all’ora”.

C’ĆØ un momento in cui questa classifica dovrĆ  essere guardata?

“L’obiettivo sono i 40 punti, non so se i miei giocatori mi prendono in giro o per scaramanzia ma anche loro lo dicono. Anche io non sono abituato a vedere classifiche cosƬ, noi dobbiamo prepararci e stiamo toccando con mano che giocando con entusiasmo possiamo rendere bene. Guarda l’atteggiamento dopo aver preso il gol in dieci, siamo ritornati a fare le nostre cose e abbiamo fatto bene. Noi non dobbiamo subire il momento, per come vogliamo giocare qualche ripartenza la dobbiamo accettare. C’ĆØ poi la voglia di correre tutti insieme e sorprendere tutti insieme, su questo dobbiamo lavorare giorno dopo giorno. Con 29 partite ci sono tanti punti a disposizione poi vedremo dove arriveremo”.

In cosa dovete crescere nel gestire la difesa nel blocco basso?Ā 

“Noi dobbiamo imparare a giocare di reparto, non ci serve il blocco basso. Quando si fa, non si prendono imbucate e si mandano le squadre sull’esterno, si lavora di reparto e non sui riferimenti. In questo dobbiamo migliorare, qualcuno pizzica quando non deve e dobbiamo migliorare”.

Teme di perdere qualche pezzo pregiato a gennaio?

“Al mercato non ci sto pensando. So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro, ma poi ĆØ normale che con il rapporto instaurato con i giocatori non ĆØ venuto nessuno e spero che non venga nessuno. C’ĆØ il rischio che poi chiudo la porta a chiave e succede di tutto (ride, ndr). Non sto pensando a questo, penso a mettere la squadra migliore possibile in campo e mettere tutti sullo stesso piano. Spero non succeda nulla perchĆ© sarebbe un peccato”.

Al netto degli errori delle ultime giornate, questo nuovo metro arbitrale aiuta squadre come la Lazio che cercano un ritmo alto?

“Dipende come la vedi e in quale ottica la vuoi vedere. Quando faccio i complimenti agli arbitri ĆØ perchĆ© ho visto diverse partite, ho viaggiato prendendo oltre 100 aerei l’anno scorso e il campionato quando lo vedevo da ct non era bello come quest’anno. Si sta alzando il minutaggio, il campionato ĆØ molto più divertente e ci stiamo avvicinando allo stile della Premier League, settimana scorsa c’ĆØ stato il record di gol segnati in una singola giornata. ƈ merito degli arbitri, non si specula più e non si fa il cinema, ĆØ dura stare un minuto in inferioritĆ  numerica. Questo ĆØ un cambio incredibile, ci siamo sempre lamentati di questo. Poi c’ĆØ e ci sarĆ  sempre l’errore, ho discusso con 2-3 giocatori perchĆ© avevo visto delle robe in campo durante l’allenamento e poi rivedendole avevo toppato tutto facendo l’arbitro. In questo momento bisogna fare i complimenti agli arbitri, ĆØ un calcio più bello e più veloce. Poi gli errori ci saranno sempre”.

Di cosa è più orgoglioso in questo momento?

“Della mentalitĆ , vedere giocatori che non si risparmiano mai e che ragionano con una sola testa. Chi entra ci dĆ  sempre una grande mano, sono orgoglioso per come stanno insieme e come si allenano. Poi qualcuno ha la faccia più triste, ma questo fa parte del gioco. Quando vedo gente arrabbiata ci sta, fa parte del lavoro che facciamo e di avere amor proprio”.

Ha parlato col presidente? Quanto ĆØ preoccupato dalla partita di domani?

“Tutte le partite sono preoccupanti, questa ĆØ una squadra che può metterti in difficoltĆ . Sa stare nel capanno, non fanno pressione ultra offensiva però poi ti fanno male in ripartenza. Noi dovremo essere bravi quando arriverĆ  la legnata, speriamo arrivi più tardi possibile, ma lƬ dovremo vedere quanto saremo bravi. Non dobbiamo sottovalutare l’avversario e fare cose che non abbiamo mai fatto, dobbiamo essere bravi e portare avanti il nostro DNA e la nostra mentalitĆ . Poi se saranno più bravi gli stringeremo la mano, non dobbiamo sbagliare per mentalitĆ  e coraggio. Il presidente ĆØ sempre presente, stasera viene a mangiare come sempre con la squadra, anche in trasferta ĆØ presente ed ĆØ giusto che sia presente e parli con la squadra. Poi lui certe cose le vede in maniera diversa, ma c’ĆØ grandissimo rispetto e grandissima comunicazione”.

La Lazio ha il terzo miglior attacco e la miglior difesa, quando potrĆ  togliersi l’etichetta di sorpresa?

“Quello sta a noi, dovremo essere noi con l’atteggiamento e il modo di tenere il campo. Il segreto ĆØ semplice, noi andiamo forte e dobbiamo andare forte. Quando non si va forte, diventiamo vulnerabili. L’altra sera abbiamo preso due gol dove ci siamo addormentati. Il secondo ĆØ un gol che non dobbiamo mai prendere, però ci sta. La strada ĆØ una, andare forte e questo ĆØ il nostro segreto. Non sono i gol o altre cose, ĆØ vedere una testa sola in campo”.

Quanto la squadra ĆØ andata oltre le sue aspettative per mentalitĆ ?

“A livello di gruppo me lo aspettavo, lo scorso anno per tutto ciò che hanno passato qualsiasi altra squadra si sarebbe accappottata, invece hanno portato la barca ad attraccare e adesso stanno continuando. Sono ragazzi curiosi che hanno voglia di ascoltare, di stare insieme al campo e allenarsi. Quando poi si fa la fatica vera, e vi assicuro che quest’estate e anche oggi si fa fatica, i muscoli bruciano e c’ĆØ bisogno di dormire il pomeriggio. In questo non mi hanno sorpreso, sapevo che il lavoro ci poteva portare a questo. Poi ĆØ normale, non avrei mai pensato di stare lƬ in classifica con quei punti dopo nove giornate, gli obiettivi erano altri. Questo però dobbiamo continuare a farlo, mancano tantissime partite e la voglia deve rimanere intatta”.

Quante soddisfazioni le sta dando Zaccagni?

“Lui tante volte non ĆØ venuto quando ero ct perchĆ© non stava bene, mi ĆØ sempre piaciuto. Si parla di assist e gol, ma Zac ĆØ un fenomeno su altre cose. Le qualitĆ  calcistiche le sanno tutti, lui aveva bisogno di mettere forza nelle gambe. Un capitano vero, sempre a disposizione dei compagni, certe volte brontola perchĆ© non vuole mollare nulla. Per noi ĆØ importantissimo, non solo a livello tecnico e tattico, ma a 360 gradi. Se fossi un compagno di Zac, lo metterei in una cristalliera, non sbaglia nulla dal punto di vista umano”.Ā 

In un’ottica di miglioramento arbitrale, c’ĆØ l’utilizzo maggiore del monitor rispetto ad adesso?Ā 

“Loro hanno il loro modo, anche loro fanno riunioni. Sono regole, ora ĆØ la linea Orsato. Lui chiede di fare delle scelte, gli altri anni si stava più al Var che in campo per giocare. Poi normale che se vedono una cosa evidente devono intervenire quelle 3-4 persone nella sala Var. Ora credono in questa linea fortemente e dobbiamo accettarlo”.

Cosa ha provato quando sono arrivati i cori dei tifosi nei suoi confronti? Le sono mancate cose cosƬ?

“Io mi emoziono quando gioco a carte con mio figlio, io voglio vincere. Se non provo emozioni o non ho il formicolio, ĆØ meglio andare a fare le passeggiate con la moglie e il cane. Quando ho preso mazzate, ho sempre avuto il fuoco dentro. Io vivo per queste cose, mi sono sentito vivo, li ho ringraziati per lo spettacolo che hanno mostrato. Di martedƬ sembrava una festa scudetto: non sembrava la nona giornata, ma che ci stessimo giocando qualcosa di importante. Il merito ĆØ dei ragazzi e della loro mentalitĆ , hanno creato questo entusiasmo e speriamo di continuare”.Ā 

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