La Lazio ha trovato nuove risorse dove pochi mesi fa sembravano esserci soltanto esuberi. Nuno Tavares, Reda Belahyane e Tijjani Noslin sono diventati simboli del lavoro di Gennaro Gattuso, capace di recuperarli mentalmente prima ancora che tatticamente e di riportarli dentro un progetto che sembrava averli messi ai margini.
Contro il Milan, Tavares ha confermato la trasformazione. Potenza, progressione e personalità hanno caratterizzato il suo primo tempo, dopo un’estate trascorsa tra voci di mercato e un possibile trasferimento al Porto. Gattuso ha insistito sul portoghese, arrivando a definirlo un giocatore “da Real Madrid”. Nuno, intanto, aggiunge lavori individuali alle sedute di gruppo per migliorare condizione e continuità.
Belahyane si prende il centrocampo
Anche Belahyane ha sfruttato l’occasione. L’emergenza a centrocampo gli ha aperto spazio e il marocchino ha risposto con prestazioni convincenti contro Genoa, Udinese e poi Milan. Riceve senza paura, cerca la giocata e interpreta anche compiti tattici particolari, adattandosi alle richieste di Gattuso senza perdere aggressività.
Noslin, da possibile partente a risorsa
La terza rinascita è quella di Noslin. L’olandese sembrava destinato a lasciare Formello, invece il tecnico lo ha trasformato in un’alternativa credibile a Pinamonti. Contro il Milan i suoi movimenti hanno creato problemi alla difesa, confermando una crescita evidente. Lo stesso attaccante ha sottolineato quanto il rapporto con Gattuso sia più diretto e semplice.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: nessuno è definitivamente fuori. Chi lavora, accetta le richieste e dimostra disponibilità può risalire le gerarchie. Tavares, Belahyane e Noslin ne sono la prova più evidente e regalano alla Lazio alternative che pochi mesi fa sembravano impensabili.
Le nuove risorse della Lazio
È proprio questo recupero interno a dare profondità alla rosa. In una stagione lunga, avere calciatori nuovamente coinvolti può fare la differenza quanto un acquisto. Gattuso sta costruendo concorrenza e responsabilità, premiando chi risponde sul campo. La Lazio guadagna così soluzioni, energia e soprattutto giocatori convinti di poter essere ancora protagonisti. Il Corriere dello Sport.



Tavares e Noslin hanno giocato molto, anche troppo, con Sarri