Kimi Antonelli si prende anche Montecarlo e firma il quinto successo consecutivo in Formula 1. Una vittoria pesantissima, arrivata al termine di un Gran Premio pieno di tensione, incidenti, safety car e ripartenze, ma dominato con la freddezza dei grandi. Il giovane pilota italiano ha imposto il proprio ritmo nei momenti decisivi, costruendo il successo giro dopo giro e confermandosi padrone assoluto del Mondiale.
A Monaco, dove ogni errore si paga e ogni sorpasso sembra quasi impossibile, Antonelli ha dato un’altra prova di maturità. Non solo velocità, ma gestione, lucidità e capacità di restare davanti anche nei momenti più complicati della gara. Il risultato è un successo che pesa nella storia: Antonelli diventa il più giovane vincitore del GP di Montecarlo e il terzo italiano a riuscirci dopo Patrese e Trulli.
Il vuoto davanti a Hamilton
La gara si è decisa anche nella capacità di Antonelli di restare freddo dopo le interruzioni. Tra safety car, incidenti e una nuova partenza, il pilota italiano non ha mai perso il controllo della situazione. Alle sue spalle Hamilton ha provato a tenere il passo, ma senza riuscire davvero a mettere pressione al leader.Russel ha completato il podio, mentre davanti Antonelli ha continuato a gestire con autorità.
Il successo di Montecarlo allunga ulteriormente la striscia vincente: cinque trionfi di fila, un dominio che comincia a prendere i contorni di una fuga mondiale. Antonelli ha ora un vantaggio importante in classifica e conferma di essere molto più di una promessa: è già il riferimento del campionato.
Ferrari, doppia faccia: Hamilton sorride, Leclerc furioso
La Ferrari esce da Monaco con sensazioni opposte. Da una parte il secondo posto di Hamilton, utile per il morale e per la classifica. Dall’altra la delusione di Leclerc, ancora una volta tradito nel suo Gran Premio di casa. Il monegasco non ha nascosto la rabbia, puntando il dito sui problemi ai freni e su una gara che avrebbe potuto raccontare un’altra storia.
Per la Ferrari resta il tema della continuità. Il podio di Hamilton è un segnale positivo, ma Antonelli sembra viaggiare su un altro passo. A Maranello servirà una reazione immediata per evitare che il Mondiale prenda una direzione già molto chiara.
Cobolli si ferma al quinto, ma Parigi lo applaude
Non solo Formula 1. A Parigi si chiude il sogno di Flavio Cobolli al Roland Garros. L’azzurro si arrende al quinto set dopo una battaglia intensa e spettacolare, uscendo tra gli applausi. Il torneo resta comunque una tappa importante nella crescita del tennista italiano, capace di arrivare fino in fondo contro avversari di altissimo livello.
Il titolo va a Zverev, ma Cobolli lascia Parigi con la sensazione di aver compiuto un passo decisivo. La sconfitta brucia, certo, ma il percorso racconta di un giocatore sempre più competitivo e ormai stabilmente dentro il grande tennis.
Italia Under 17, un Europeo per ripartire
Spazio anche al calcio giovanile, con l’Italia Under 17 campione d’Europa dopo il successo sul Belgio ai rigori. Una vittoria che dà entusiasmo al movimento azzurro e conferma la qualità del lavoro sulle nuove generazioni. In un momento in cui la Nazionale maggiore cerca nuove certezze, il trionfo dei ragazzi diventa un segnale da non sottovalutare.


