Ai microfoni del Corriere dello Sport ĆØ intervenuto Patric, che ha rilasciato un’intervista al quotidiano. Queste le sue parole:
“Sappiamo quanto chiede la piazza, ma se andiamo in profonditĆ l’annata non ĆØ stata cosƬ disastrosa. Siamo usciti in Coppa Italia per un gol della Juve all’ultimo minuto, abbiamo battuto il Bayern in Champions. La Serie A ĆØ stata compromessa da 5/6 sconfitte. Il ritiro procede in modo intenso, forse uno dei più duri. Baroni? Le sensazioni sono molto buone, mi piacciono gli allenamenti e il suo atteggiamento. ResponsabilitĆ ? Non mi riferivo a Luis Alberto e Immobile, per loro ho solo riconoscenza. Due professionisti, due persone che il mondo Lazio deve ringraziare. Quando ci siamo giocati il ‘pane’, sono stati sempre i primi a prendersi le responsabilitĆ . La cosa pesa. Vanno ringraziati e basta, poi tutto ha un inizio e una fine. Meglio lasciarsi prima che dopo… So quanto potessero essere motivati o meno, ĆØ arrivato il momento di lasciare e l’hanno fatto. Dietro ogni carriera c’ĆØ lo specchio della vita e della personalitĆ fuori dal campo. Sono orgoglioso, mi sono allenato più forte. C’ĆØ stato un momento in cui dovevo solo stare zitto e pedalare. Non ero maturo come persona, si vedeva in partita. La frenesia e la voglia mi portavano a sbagliare. Sono fiero che i tifosi ora credano in me, ho raggiunto un equilibrio nelle prestazioni. Non mollo mai, do il 100%, ĆØ uno stile di vita. Qui sono cresciuto, sono un figlio dei laziali. Loro lo sentono, io lo sento, ma se un giorno non sarò più utile, me ne andrò subito. I nuovi? Mi stanno sorprendendo per atteggiamento e umiltĆ . I “vecchietti” come me ci mettono poco a capire se si ha dentro la voglia di crescere. Si può accettare l’errore in campo, non l’atteggiamento sbagliato. Loro hanno fame e ascoltano i consigli, fa piacere. Sono sincero, il cambio ĆØ grande. Ć andato via pure Felipe Anderson, ci dava tanto anche quando non brillava. Pipe, Ciro e Luis, tre nomi importanti. Siamo positivi e ambiziosi, abbiamo fame, stiamo lavorando forte, però serve pazienza. Roma non ĆØ una piazza facile, ĆØ giusto comunque essere esigenti, non possiamo mica fermarci. Siamo noi grandi a doverci prendere le responsabilitĆ . Ai nuovi serve un po’ di respiro. Depressione? In molti si sono aperti dopo le mie parole. Ho ricevuto tanti messaggi, ho parlato anche con Perin. Non ho detto nulla nei momenti difficili, in campo riuscivo a nascondere i problemi, sono stato zitto e ho sbagliato. Se si tiene tutto dentro, nel calcio, uno può perdere 2-3 anni di carriera. Chi soffre deve dirlo, il male va buttato fuori. Con Pioli ho imparato la sofferenza, mi ha chiuso in palestra perchĆ© dovevo cambiare fisico. Venivo dal Barcellona B, contava solo la palla. Inzaghi mi ha dato l’opportunitĆ , ha creduto in me quando nessuno lo faceva. Con Sarri una rivincita, sono migliorato in tutti i sensi.”



Quando sarĆ come tutti se ne andrĆ ma ad oggi forza gabarronš¦
Se ciao coreš¤¦š»āāļø
Poche gare… Tutte. Finitela di dire cagate .