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Le Cardopagelle

Lecce – Lazio, le Cardopagelle: Sergej assente, Sarri confuso. Ma almeno Ciro c’è

Lecce – Lazio, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Provedel 5,5

Non è il più Supereroe delle prime 10 partite di campionato, si è capito. Si è normalizzato e gli vogliamo bene lo stesso, ma per favore eviti di respingere i palloni buttandoli regolarmente – e drammaticamente – in mezzo all’area…

Lazzari 5,5

Formidabile quando spinge, ma stavolta distratto in copertura su entrambi i gol.

Casale 6,5

Io penso che dai quattro nostri difensori, la Lazio debba ripartire. Sono forti e lavorano bene, quando sono aiutati dal necessario filtro di centrocampo. Stavolta Nicolò fa addirittura l’assist – e che assist – a Ciro. E solo una grande parata di Falcone gli nega il gol.

Romagnoli 6

Leader imprescindibile, non ancora attrezzato per i miracoli.

Marusic 6-

Ripeto: non sembra il terzino sinistro il problema della Lazio. Anche se su Strefezza doveva essere più reattivo e presente.

Milinkovic 5

Mezzo voto in più perché anche nella pessima giornata aveva comunque inventato un assist per Ciruzzo nostro. Per il resto, tra le peggiori partite della sua favolosa carriera laziale. Ma non lo avrei cambiato lo stesso.

Cataldi 5+

Penalizzato dalla lombalgia che lo ha costretto ad allenarsi poco nei giorni scorsi, Danilo regge un tempo e poi evapora.

 Basic 5

Gravissimo che abbia divorato l’occasione del 2-0, tra l’altro col suo sinistro. Il resto passa in secondo piano, e non era niente di che.

Pedro 5

Micidiale quando viene utilizzato part-time, entrando nella ripresa, spesso Pedrito non offre lo stesso rendimento quando parte titolare. Stavolta è colpevole due volte nell’azione dell’1-1: sbaglia il passaggio (di tacco) e poi non copre. Sinceramente avrei scelto Felipe e Zaccagni a prescindere.

Immobile 7

Gol bello perché era difficile trovare la traiettoria giusta da quella posizione. Ma Ciro colpisce e arriva a 190 reti con la Lazio. Ha saltato 5 gare su 16 di campionato ed è lo stesso a due passi dalla vetta della classifica dei cannonieri. Da applausi, anche, quella dichiarazione nel post-gara: serve più passione. La sua è esemplare.

Zaccagni 6

Sempre vivo e acceso, anche se poteva fare di più nell’occasione poi sprecata da Basic. Ma mi sembra abbia subito riattaccato la spina, lui sì.

Sarri 5

Non ho capito l’esclusione di Felipe, una certezza ormai, e il cambio di Milinkovic, infatti frutto di un grave difetto di comunicazione in panchina. Ha presentato centrocampisti giù di condizione e una squadra sovrastata fisicamente nella ripresa. Sarri è bravissimo quando ha tanti giorni per preparare una partita, stavolta ha steccato clamorosamente. Né la sua Lazio sa riprendersi quando la partita le sfugge di mano. Insomma è giusto che qualche responsabilità, per il disastro di Lecce, se la prenda anche il nostro allenatore. Mi restano i dubbi sul nostro tecnico come motivatore, spero ci dia segnali diversi da qui in avanti. Soprattutto, il mister e la squadra devono subito riscattarsi con una prestazione super domenica.

Vecino 5,5

Sarri lo ha escluso perché la forma non è al top. Deve ritrovarla al più presto perché Matias l’Equilibratore è troppo importante.

Felipe Anderson 5 +

Entra e si adegua alla prestazione spenta (come un fiammifero, ha detto Sarri) dei compagni. E si fa sfuggire alle spalle Di Francesco nell’azione del 2-1. Ma perché non abbia giocato titolare resta un mistero (nonostante le spiegazioni del Comandante dopo la gara).

Marcos Antonio 6-

Cerca di dare più ritmo alla manovra lenta e prevedibile della Lazio, non gli riesce granché.

Cancellieri sv

Romero sv

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