Resta in contatto

Rubriche

Lazio meglio di Roma, Inter e Milan… #DiamoINumeri, e che numeri

Lazio, i numeri non mentono: i risultati ottenuti vengono esaltati dall’IFFHS

A cura di Daniele Caroleo

Lo dicono i numeri… e che numeri!
In effetti, in questo determinato contesto, forse mai affermazione è stata più corretta. Nelle scorse ore, infatti, l’International Federation of Football History & Statistics (IFFHS), organismo legalmente ed ufficialmente riconosciuto dalla stessa FIFA per le statistiche e l’identificazione dei record (individuali e di squadre) riguardanti la storia del calcio e di tutti i tornei organizzati dalle federazioni affiliate, ha stilato e reso nota la classifica dei migliori club del mondo dell’ultimo decennio. E nella top30 mondiale c’è anche la Lazio, che si classifica addirittura terza tra le italiane presenti, dietro solo alla Juventus e al Napoli, e davanti a squadre come Inter, Milan e Roma (in rigoroso ordine di graduatoria).

I bianconeri, forti di ben 9 scudetti conquistati e di due finali di Champions League raggiunte nel corso di questi anni, si assesta al 6° posto in questa speciale classifica, dietro squadre come (anche queste rigorosamente in ordine) Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco, PSG e Atletico Madrid. I partenopei, invece, evidentemente anche grazie alle continue presenze nella massima competizione europea per club, conquistano il 12° posto in graduatoria. La Lazio, infine, conquista il 30° posto (se si considerassero solo le squadre europee, sarebbe 25esima) e si ritaglia un interessante spazio nell’élite del calcio mondiale degli ultimi anni, a dispetto di tutti coloro i quali hanno continuato a screditare e a sminuire i risultati raggiunti dalla compagine biancoceleste in questo determinato periodo (e non solo).

Ma andiamo ad analizzare meglio quanto effettivamente conseguito nel lasso di tempo analizzato dal prestigioso organismo internazionale di statistica, dal 2011 al 2020 la Lazio, in Serie A:

  • Ha giocato ben 377 partite, ottenendo complessivamente 635 punti (con una media di 1,6 punti a sfida e di 63,5 a stagione);
  • Ha segnato la bellezza di 639 reti (1,7 a partita e 64 gol a stagione) a fronte di soli 468 gol subiti (1,2 a match e la media di 47 reti prese in un anno);
  • Ha sempre conquistato almeno 54 punti, con il picco massimo raggiunto di 78 nella stagione 2019-2020;
  • Ha sempre ottenuto una differenza reti positiva, tranne che nelle stagioni 2015-2016 e 2013-2014, concluse con la differenza reti  pari a 0.

Questi risultati hanno consentito alla squadra biancoceleste di classificarsi, nel corso di questi anni, per ben 3 volte al 5° posto, 2 volte al 4° ed 1 volta al 3° posto in Serie A. Tali posizionamenti, inoltre, hanno permesso alla Lazio di partecipare alle competizioni europee per club quasi ininterrottamente (con le uniche eccezioni delle stagioni 2014-2015 e 2016-2017), arrivando ai quarti di Europa League nel 2012-2013 e nel 2017-2018 e agli ottavi della medesima competizione nel 2015-2016. A tutto questo, poi, si dovrebbero aggiungere anche gli ottavi di Champions League raggiunti al termine dell’anno da poco terminato (ma giocati nelle scorse settimane) e tutta una serie di trofei nazionali conquistati in questo decennio: 2 Coppe Italia (2013 e 2019) e 2 Supercoppe Italiane (2017 e 2019), che la piazzano di diritto al secondo posto tra i club nostrani più titolati di questi ultimi anni, dietro solo la Juventus.

Agli osservatori più attenti (e più obiettivi) il punteggio della IFHHS assegnato alla Lazio (1622,5) e la relativa posizione in classifica non può dunque apparire come una sorpresa del tutto inaspettata.
I numeri, come al solito, non mentono, a dispetto di tutti coloro i quali vorrebbero far apparire la realtà in maniera diversa, propinandoci i risultati di “altre” squadre – a fronte, tra l’altro di spese ed investimenti ingenti e di gran lunga superiori a quelli effettuati dalla Lazio- come traguardi incredibili e leggendari, e tentando, contemporaneamente, in tutti i modi di ridimensionare quanto invece ottenuto dalla compagine biancoceleste.
La verità, però, come sempre, viene a galla. E se questa poi viene ulteriormente avvalorata dai numeri e dalle statistiche, risulta anche totalmente inoppugnabile.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "rimpiazzato ovviamente da William Vecchi"

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Sono un laziale di Piacenza e ricordo i tuoi primi passi in biancorosso, poi nella prima squadra della capitale ci hai fatto tutti impazzire !!!! Col..."

Addio Pablito: se ne va un altro simbolo del calcio

Ultimo commento: "Grande campione!"

#CountdownToHistory: Immobile torna al gol, doppietta contro il Benevento

Ultimo commento: "Secondo me l'unico dubbio e' se Ciro , Silvio Piola , lo raggiunge in questo campionato 2020-2021 o nel prossimo 2021-2022"
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Ciao MAESTRO, con gli anni che passano aumenta sempre più il rimpianto di averti perso troppo presto. Da lassù, guida Simone."
Advertisement

Altro da Rubriche