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Nostalgia Chinaglia

Lazio – Bayern, il precedente: in 60mila per salutare i Campioni d’Italia in carica

12 maggio '74: La Lazio è campione d'Italia, il ricordo della società

Tra Lazio e Bayern Monaco c’è un solo precedente, in amichevole, l’anno successivo allo scudetto dei biancocelesti.

In vista degli ottavi di Champions, si può parlare di perfetto equilibrio tra Lazio e Bayern Monaco. Certo, un unico precedente non è proprio gran che come statistica. Ma il tabellino parla chiaro. Il 17 settembre del 1974 i biancocelesti, freschi Campioni d’Italia, affrontavano i bavaresi in un match amichevole pre campionato. L’incontro terminò in pareggio, sul punteggio di 1 a 1.

Sugli spalti dell’Olimpico c’erano 60 mila spettatori, che ammiravano per la prima volta sulla maglia dei loro beniamini lo scudetto tricolore. Anche il commissario tecnico della Nazionale Fulvio Bernardini era presente in tribuna. In campo, difronte a Wilson e compagni, c’erano i vincitori della Coppa dei Campioni, alzata al cielo da Franz Beckenbauer pochi mesi prima, con il successo 0-4 contro l’Atletico Madrid.

Dopo 12 minuti sono proprio gli ospiti ad andare in vantaggio con Schwarzenbeck. Il pari laziale arriva al 85° con Franzoni, entrato venti minuti prima al posto di Chinaglia, che si era infortunato in un contrasto proprio con l’autore del gol avversario.

Per il bomber laziale quell’ora abbondante di partita fu anche l’unica occasione di confrontarsi con un altro grande attaccante. Un centravanti divenuto poi leggenda del calcio tedesco: Gerd Müller.

Chissà se i rossi di Germania si sarebbero poi effettivamente riconfermati Campioni d’Europa anche quell’anno, qualora avessero incontrato le aquile nel torneo. Una suggestione che non poté mai diventare realtà a causa di una squalifica pendente sui capitolini. La banda Maestrelli fu esclusa dal massimo torneo continentale per dei tafferugli occorsi tra tifosi durante la partita di ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa UEFA 1973-1974 contro l’Ipswich Town.

Ormai è andata come è andata. Ma alla luce di questo incrocio del destino è impossibile non notare il parallelismo tra quel match e la sfida che andrà in scena tra un paio di mesi. Oggi come allora, la prima squadra della Capitale affronterà i detentori della Coppa dalle grandi orecchie. E due grandi goleador si scontreranno: Ciro Immobile e Robert Lewandowski. Entrambi trascinatori a suon di reti delle rispettive squadre, si sono contesi la Scarpa d’Oro fino all’ultimo nella passata stagione. Ben presto, dunque, si assisterà alla resa dei conti. Sognando che, a dispetto di ogni pronostico, Inzaghi metta il bastone tra le ruote al Bayern, come non fu possibile al Maestro 46 anni fa…

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