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#DiamoINumeri: Benevento-Lazio è anche Pippo contro Simone

#DiamoINumeri su Benevento-Lazio e la sfida in casa Inzaghi

A cura di Daniele Caroleo

Dopo l’amara sconfitta casalinga contro l’Hellas Verona, la Lazio si prepara ad un’altra sfida di campionato. Ad attenderla, martedì sera, il neopromosso Benevento.

Una sfida piuttosto importante, soprattutto per i due allenatori: Simone e Filippo Inzaghi. I fratelli piacentini si troveranno nuovamente di fronte, sulle rispettive panchine, per un incontro valevole per la 12esima giornata di Serie A.
Non è la prima volta, infatti, che i due fratelli si sono affrontati (al di là delle diverse sfide in campo, da calciatori). Nella stagione 2018/2019, quando Filippo allenava il Bologna, la Lazio di Simone andò a giocare in trasferta al Dall’Ara ed ebbe la meglio sui felsinei con il risultato di 2-0 (reti di Luiz Felipe e Lulic).

C’è stato poi un altro precedente, in amichevole, questa estate (Lazio-Benevento 0-0) al termine di una stagione che aveva visto i due fratelli tra gli autentici protagonisti del calcio nostrano. Simone, con la sua Lazio, si era prepotentemente proposto come uno dei maggiori antagonisti, in chiave scudetto, della Juventus (battendo quest’ultima anche nella finale di Supercoppa); Filippo, invece, in Serie B, con il Benevento, ha polverizzato diversi record del passato, conquistando la promozione in Serie A con 7 giornate di anticipo.

Ora, invece, i due allenatori si ritroveranno di fronte, entrambi dopo aver subito una bruciante sconfitta in campionato, e con la voglia di rialzarsi e di rilanciarsi al più presto.

Le (poche) sfide del passato che hanno visto la Lazio affrontare il Benevento, per altro, sono sempre state caratterizzate da diversi gol. Se consideriamo solo gli incontri ufficiali, i precedenti sono piuttosto recenti: il 23 agosto del 2008, allo Stadio Olimpico, per il 3° turno di Coppa Italia, finì 5-1 per la Lazio (doppietta di Pandev, gol di Meghni e Manfredini e autorete di Cattaneo per i biancocelesti); medesimo risultato maturato 9 anni più tardi, il 29 ottobre del 2017, nella prima sfida in Serie A tra le due compagini, al Vigorito di Benevento (a segno Bastos, Immobile, Marusic, Parolo e Nani); nella sfida di ritorno, il 31 marzo 2018, a Roma, il risultato finale è invece di 6-2 per i biancocelesti (doppietta di Immobile, e gol di Caicedo, De Vrij, Leiva e Luis Alberto. Nel Benevento, tra l’altro, segnò anche Danilo Cataldi, che oggi indossa la casacca della squadra capitolina). Se andiamo a considerare, invece, anche gli incontri amichevoli, ci sono altre due sfide da annoverare: quella del 9 agosto 2006, a Norcia, con risultato finale di 4-0 per la Lazio (doppietta di Makinwa e reti di Tare e Stendardo); e quella del 7 aprile 1946, giocata in quel di Benevento, ma il cui risultato finale non è stato possibile reperire da alcun tipo di fonte.

Essendo sempre stato presente come allenatore della Lazio nelle recenti partite di campionato contro il Benevento, Simone Inzaghi vanta, ovviamente, un ruolino di 2 vittorie su 2 in questa particolare sfida. Filippo invece ha esordito come allenatore in prima squadra, alla guida del Milan, proprio contro la Lazio (guidata da Stefano Pioli), nella stagione 2014/2015: i rossoneri si imposero per 3-1 a San Siro. Medesimo risultato, questa volta però a favore della Lazio, nel ritorno all’Olimpico, (con doppietta di Parolo e gol di Miro Klose). In quella stessa stagione, inoltre, la Lazio affrontò il Milan di Pippo Inzaghi anche nei quarti di finale di Coppa Italia, il 27 gennaio 2015, vincendo, in trasferta a San Siro, per 1-0 (gol di Biglia su calcio di rigore). Complessivamente quindi, le sfide ufficiali tra la Lazio e le squadre allenate dal fratello maggiore degli Inzaghi, vedono in vantaggio la formazione biancoceleste con 3 vittorie a fronte di una sola sconfitta.

Numeri a parte, comunque, martedi sera, dopo gli abbracci, i sorrisi e le foto di rito, sarà il campo a dover parlare. E la Lazio necessita fortemente di tornare a vincere in campionato. Simone Inzaghi lo sa bene, così come tutta la sua squadra. E i tifosi biancocelesti si aspettano di rivedere la grinta e la voglia di vincere che hanno contraddistinto la Lazio per gran parte della scorsa stagione.

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