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Harakiri Lazio, allenatori da tastiera alla riscossa! Mica… mi sta bene

Mica...mi sta bene

In maniera diversamente diplomatica oggi i brontolii sono incentrati su una particolare categoria social: gli allenatori da tastiera.

Di Micaela Monterosso

Harakiri: suicidio che si pratica in Giappone, secondo un antico rituale samurai, squarciandosi il ventre con un’apposita lama sacrale. In senso figurato: grave danno che si reca a sé stessi per sconsideratezza o temerarietà.

La Lazio, ieri sera, si è suicidata. Per la terza volta – dopo Sampdoria e Udinese – ha regalato tre punti a una squadra che, tutto sommato, se li è anche meritati. Sentir dire da Juric nel post partita che non era la Lazio che si aspettava di dover affrontare, è quasi più umiliante della sconfitta stessa. Come ho detto spesso, il problema non è perdere, quello ci sta. Il problema è come perdi: se butti via una partita, il rammarico diventa rabbia, la rabbia diventa gastrite e si sa come finisce.

Sulla prestazione della squadra non mi esprimo, semplicemente perché la prestazione non c’è stata. Me lo aspettavo, però. Sapevo che sarebbe stato difficile, specie contro un Hellas che non regala nulla ma – al contrario – scende in campo sempre con la bava alla bocca e la voglia di portare a casa il risultato; quello che è mancato alla Lazio di ieri sera, sostanzialmente. Inutile girarci intorno. La Champions spezza fiato, gambe e testa. E vale per tutte le squadre impegnate nella competizione (che ha fatto il Borussia, ad esempio?).

Errori? Tanti. Da parte di tutti (tranne Caicedo, Akpa e Parolo, non si salva nessuno). Radu, ormai, è la brutta copia di se stesso. Perde palle e avversari come io perdo le viti dell’Ikea. Ieri sera è stato il peggiore in campo, a detta di molti. Ma resta Stefan Radu. Non dico sia intoccabile (nessuno lo è, per quel che mi riguarda) ma un filino di sensibilità, ogni tanto, ci vuole.

Oltre agli errori, la sfiga. Dal gol sbagliato da Ciro (capita anche ai migliori) alla resa di Acerbi (trenta secondi dopo che Pardo aveva finito di dire che non ne salta una, è sempre presente… Pier, anche meno, la prossima volta). Come dico sempre – sarò ripetitiva – si vince tutti insieme, si perde tutti insieme. Punto.

Dopo fischio finale, sui social, l’atteso ritorno degli allenatori da tastiera, direttori sportivi, match analyst e compagnia cantante. Ne ho letto le considerazioni, alcune neppure troppo sbagliate, ma anche qui – come la Lazio dopo la Champions – si casca sempre sullo stesso errore: ben venga la critica – quando è costruttiva – ma addirittura lanciare l’hashtag #InzaghiOut è ridicolo, squallido, becero e senza senso.

Tralasciando la mia ormai nota passione per Inzaghi, credo che prendersela con Simone in questo momento sia quanto di più sbagliato si possa fare. Ma, si sa, molti vivono di questo: aspettano mestamente che la Lazio perda per tornare all’arrembaggio. Ho già trattato l’argomento nella rubrica sulle sette categorie del tifososu SoloLaLazio – non serve aggiungere molto altro.

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Romano
Romano
2 mesi fa

Non esiste nessuna maniera ‘accettabile’ di perdere. Nessuna per il ‘cliente medio’ della Lazio che poi infesta di commenti i vari forum… facebook.. ed altro.
Si dovrebbe fare tutti un bel passo indietro, ma come fai a togliere il giocattolo a chi si diverte così tanto ad insultare a destra e manca?
La frase ‘Il tifoso ha sempre ragione’ ha fatto danni irreparabili.

Ruggero
Ruggero
2 mesi fa

Se allora vole gente che dice sempre si, allora è a me che non sta bene. Tolto che Lotito non fa mai una cosa da presidente vero, tolto che tare lo santificato x milinkovic e Luis Alberto, dimenticando gli oltre 30 acquisti buttati o tenuti a Formello x fargli scadere il contratto, parliamo di quest’anno, 2 mesi x comprare 1 giocatore(che non serviva) altro mesetto più o meno x cartellinare Fares(a oggi era meglio jony), se avete fatto un po di sport sapere che la preparazione è fondamentale,noi l’abbiamo fatta con i giocatori poi dati in prestito e qualche titolare,… Leggi il resto »

ANTONIO
ANTONIO
2 mesi fa

Io personalmente non mi diverto quando si perde e non mi diverto a criticare e credo che siano molti meno di quanto pensate quelli che lo fanno per puro piacere. Non mi sembra che giri la voce che Inzaghi debba andarsene, semmai la squadra sta invecchiando in molti dei suoi giocatori migliori e le iniziative (leggi acquisti) per risolvere il problema non sembrano sortire effetti positivi da un po’ di tempo a questa parte.

ANTONIO
ANTONIO
2 mesi fa

Inoltre se il problema è la stanchezza nelle coppe, che impedisce di rendere in campionato, allora la soluzione è automatica: stanco in campionato arrivi fuori dalle coppe quindi non fai le coppe e fra due/tre anni di ricomincia. Cara Micaela io non sono un leone da tastiera ma quanto pensi si possa andare avanti facendo giocare a oltranza Parolo, Radu, Leiva e Lulic (se rientrerà). Il problema è la campagna acquisti? No il problema è la programmazione…..mi spieghi, ad esempio, che senso ha avuto spendere tutti quei soldi in un attaccante quando quello era l’unico ruolo sufficientemente coperto?

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