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Le Cardopagelle di Bruges – Lazio: Reina e Tucu giganti, Parolo camaleonte

Cardopagelle

Squadra stoica oggi. Menzione speciale nelle Cardopagelle di questo Bruges – Lazio per Simone Inzaghi che è andato oltre l’emergenza.

Reina 7.5

Settanta gare in Champions League festeggiate con un paio di miracoli e una prestazione maiuscola, tra i pali e con i piedi. Leader e grande portiere, altroché.

Patric 4

Il rigore per me è dubbio, assurdo che il Var richiami l’arbitro a vedere una situazione del genere dopo quasi due minuti, ma lui non deve commettere quella ingenuità. E in un’altra occasione aveva praticamente confezionato un assist per gli avversari. Ma non stava bene, aveva giramenti di testa, si è saputo dopo: un’attenuante, certo, il votaccio però resta.

Hoedt 7

Forse è valsa la pena puntare sulla sua voglia di tornare. Migliora partita dopo partita, lotta per una maglia che sente sua. Avanti così, Wesley.

Acerbi 7

Leone tra i leoni, prova con qualche affanno ma sempre coraggiosa sia da centrale a 3 che da terzino sinistro a 4. E inventa il lancio per Milinkovic, che per poco non firma il 2-1.

Marusic 6.5

Avanti e indietro sulla fascia destra senza fermarsi mai e con grande lucidità, più del solito. Bravo Adam.

Milinkovic 6.5

Fa tutti i ruoli, gioca mille palloni, qualche volta lezioso ma sempre importante. Peccato per quell’occasione non trasformata in oro, l’importante però è che Sergej abbia risposto esattamente come ci si aspettava. Da top player e da laziale.

Parolo 7

Gli metto mezzo voto in più perché se la cava anche da centrale nella difesa a 4, nella ripresa, dopo aver giocato da playmaker il primo tempo e da stopper di destra l’inizio del secondo tempo. Duttile come nessuno, un camaleonte con la fascia di capitano. Fondamentale.

Akpa Akpro 7

Ogni partita ci piace di più, questo ragazzo umile e forte. A suo agio sia da mezzala che da vice-Leiva, perfino: un guerriero che ci sa fare con la palla e senza paura quando si inserisce o parte in progressione.

Fares 6

In difficoltà contro il diretto avversario, non molla mai e accetta la lotta finché ne ha.

Correa 7.5

Che prestazione, il Tucu. Spesso diciamo che il carattere non sia il suo forte, qui dimostra il contrario. Qualità, cuore e gol. Bellissimo, peraltro. Nella ripresa, stanchissimo, si rende utile anche da mezzala.

Caicedo 5.5

Panterone poco aggressivo, stavolta. Fuori fase, non riesce a tenere palla per far salire la squadra. Condizionato in modo chiaro da un infortunio alla spalla.

Pereira 6

Corre tanto, però lui può dare più qualità. Importante comunque che si stia inserendo nella squadra, che giochi più palloni possibili e inizi a divertirsi nella Lazio. Gli capita la chance del 2-1, non la sfrutta forse per stanchezza.

Muriqi 6

Lotta da pirata, però anche lui darà un contributo più concreto quando la condizione migliorerà. Non è un caso che Inzaghi continui a farlo entrare solo nella ripresa. Gli servirebbe un gol per accelerare l’inserimento, ma non riesce a tirare neanche stavolta.

Czyz 6

Voto di incoraggiamento. Emozionato, fa un po’ di confusione. Non è facile entrare in una situazione così delicata, allora ha pensato soprattutto a correre e a fare la guerra.

Inzaghi 7.5

Il coraggio, l’organizzazione, il cuore. Il mister ha saputo trasmettere doti fondamentali per uscire con un risultato positivo da Bruges. Con un paio di titolari in più – ne mancavano 6 – avrebbe vinto ridendo questa partita. Lucidissime le mosse della ripresa, a partire dal cambio di modulo: finalmente la difesa a 4, necessaria stavolta. E Akpa Akpro che fa il Leiva è una soluzione interessante anche per il futuro. Grande Simone, complimenti!

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