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Enzo Adeagbo, il nuovo “Consiglio del Fabregas”

Il “Cosiglio del Fabregas” di questa settimana la Lazio ce lo ha in casa. È Enzo Adeagbo, arrivato a zero nell’ultimo mercato.

Nome: Enzo Adeagbo
Data di nascita: 11/01/2002
Altezza: 189 Cm.
Piede: Destro
Ruolo: Difensore centrale/ terzino destro
Club: S.S. Lazio

Arrivato a parametro zero alla Lazio nell’ultima campagna acquisti, il longilineo difensore centrale classe 2002 di passaporto svizzero, ha subito lasciato una buona impressione all’esordio nel campionato primavera in occasione della partita contro il Sassuolo. Nonostante il pareggio Enzo è stato senza ombra di dubbio uno dei migliori in campo, evidenziando sicurezza nei propri mezzi tecnici (buoni) e una forte personalità.

Viste le buone doti del centrale laziale, sorprende veramente come Adeagbo non sia stato ancora convocato nelle nazionali giovanili svizzere pur avendo fatto parte di una delle migliori academy elvetiche come quella del Servette.

Caratteristiche tecniche e tattiche:

Adeagbo è un difensore centrale che colpisce immediatamente per la sua considerevole altezza che sfiora i 190 cm. Valido tecnicamente, aggressivo in marcatura e bravo in entrambe le fasi. Uno dei pezzi forti del suo repertorio tecnico è il lancio lungo, molto preciso, che gli permette di ribaltare velocemente l’azione sul fronte offensivo.

Forte nel gioco aereo, ha uno spiccato senso della posizione e un notevole capacità di anticipo, qualità che compensano la sua non elevata velocità (soprattutto nei primi metri di corsa). In possesso di un discreto controllo di palla, elegante nelle movenze, ha una buona visione di gioco e soprattutto una spiccata personalità che gli consente di trasferire tranquillità all’intero reparto arretrato.

Aggressivo in marcatura, energico nei tackle, tatticamente il suo ruolo è quello di centrale difensivo di destra, ma al suo esordio con la primavera della Lazio Enzo è stato impegnato sul centrosinistra al fianco di Damiano Franco un suo punto di debolezza è la struttura muscolare che ha bisogno di margini di crescita che possono renderlo ancora più dominante nei duelli spalla a spalla e nei contrasti.

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