Resta in contatto

Approfondimenti

Champions League, le avversarie ai raggi X: lo Zenit

UEFA, la deadline per le Coppe europee è il 31 agosto

Le tre avversarie della Lazio in Champions League messe sotto i raggi X. Per prima la testa di serie Zenit S. Pietroburgo.

Tra una ventina di giorni la Lazio inizierà il suo percorso nella Champions League 2020-21. Il sorteggio ha inserito la banda Inzaghi nel gruppo F con Zenit S. Pietroburgo, Borussia Dortmund e Club Bruges.

I biancocelesti possono considerarsi fortunati. Dalle urne potevano venir fuori gironi ben peggiori. Ma non sembra affatto il caso di sottovalutare questi sei match, che misureranno senza dubbio la caratura internazionale della prima squadra della Capitale.

Una per una ecco le avversarie europee delle aquile sotto i raggi X. A cominciare da quella che, sulla carta, è la testa di serie.

Zenit San Pietroburgo

Società fondata nel 1925 col nome di Krasnaja Zarja Leningrado, ha assunto la nuova denominazione di Zenit San Pietroburgo nel 1991. Ai tempi dell’URSS solo una volta ha trionfato in campionato, un’altra nella Coppa federale sovietica e una in Supercoppa. Poi, dalla fine degli anni ’90, un progressivo aumento di prestigio. 6 scudetti, l’ultimo proprio pochi mesi fa maturato con ben quattro giornate di anticipo, 4 Coppe di Russia e 5 Supercoppe russe. Nel 2008 anche  due trionfi internazionali in Coppa Uefa e in Supercoppa europea.

È alla sua ottava partecipazione in Champions League. Nona, contando l’edizione 1985-86, quando si chiamava ancora Coppa dei Campioni. Ha disputato 52 partite in totale nel massimo torneo continentale per club, riuscendo a raggiungere al massimo gli ottavi di finale. 20 le vittorie complessive, 11 i pareggi e 21 le sconfitte, con 61 gol fatti e 67 subiti.

Dal 2018 i Blu-bianco-azzurri sono allenati da Sergej Semak, subentrato a Roberto Mancini. In rosa vantano talenti come l’ex Liverpool Dejan Lovren, vice campione del mondo con la Croazia, e Sardar Azmoun, punta di diamante del calcio iraniano, a lungo corteggiato da Tare in passato. Sulle sponde della Neva gioca anche l’ex Barcellona Malcom, che alla Roma ricordano bene.

Sembrava tutto fatto per il suo passaggio in giallorosso nel 2018, ma all’ultimo il brasiliano scelse i Blaugrana. L’annata in spagna non fu felice e la scorsa stagione è poi sbarcato in Russia. Nel video di presentazione lo Zenit sottolineò, quasi beffardamente, proprio quel ripensamento in extremis, inserendo tra i suoi ex club anche i capitolini per le sole date del 22 e 23 luglio di un anno prima.

Anche l’annata passata, però, non è stata fortunata. Un brutto infortunio all’anca lo ha tenuto fuori a lungo. Ha totalizzato solo 15 presenze e 4 gol, ma quest’anno cerca riscatto. A loro si aggiunge l’argentino Emiliano Rigoni, che conosce bene il calcio italiano per le sue esperienze semestrali con Atalanta (2018) e Sampdoria (2019).

Il modulo più adottato dallo Zenit è un 4-4-2 molto offensivo. A destra proprio Malcom, se sta bene, è un’autentica spina nel fianco per la spinta continua che può offrire. A sinistra, invece, spesso viene adattato Aleksandr Erokhin. Trentenne russo, che sarebbe un trequartista puro in realtà, con  un’imponenza fisica (1 metro e 95) insolita per quel ruolo, cui unisce ottime doti balistiche. Per lui già due gol e due assist in 8 presenze stagionali.

Davanti il capitano Dzyuba fa tandem con il già citato Azmoun. Classica coppia composta da un centravanti possente (il primo, alto 196 centimetri) e una punta di movimento (il secondo) che ne sfrutta le sponde e attacca gli spazi creati dal compagno.

In generale è proprio la fisicità il punto di forza di questa squadra. La Lazio dovrà essere brava a limitare gli approvvigionamenti di cross e lanci per contrastarne il potenziale offensivo. Considerando il Borussia Dortmund di categoria superiore, saranno con tutta probabilità proprio i russi i principali rivali dei biancocelesti per giocarsi il passaggio del turno.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Inline Feedbacks
View all comments
@roadman_
@roadman_
7 mesi fa

Ottimo. Grazie

Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Avevo 12 anni ero uno che quando segnava chinaglia urlavo e piangevo di gioa ,avevamo vinto due anni prima lo scudetto e appena quattro anni prima ero..."
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "rimpiazzato ovviamente da William Vecchi"

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Sono un laziale di Piacenza e ricordo i tuoi primi passi in biancorosso, poi nella prima squadra della capitale ci hai fatto tutti impazzire !!!! Col..."

Addio Pablito: se ne va un altro simbolo del calcio

Ultimo commento: "Grande campione!"

#CountdownToHistory, Immobile aggancia Piola. Anzi no…! Ecco quanto manca

Ultimo commento: "Secondo me l'unico dubbio e' se Ciro , Silvio Piola , lo raggiunge in questo campionato 2020-2021 o nel prossimo 2021-2022"
Advertisement

Altro da Approfondimenti