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Szczsesny – Strakosha – Handanovic, portieri delle prime a confronto

Il Corriere di Roma: "Strakosha nella Top 10 dei portieri"

Le prime tre in classifica della Serie A sono lì anche grazie agli ottimi numeri dei loro portieri. Quanto hanno inciso fino a questo momento?

I campionati si vincono in difesa. Tra i pochi luoghi comuni del calcio con un più che concreto fondo di verità: è dal 2007/08 che scudetto e porta meno battuta sono della stessa squadra. E le grandi difese non possono prescindere dall’avere grandi portieri. Come testimoniano i numeri delle prime tre in classifica in serie A fino a oggi.

La lotta per il titolo, sperando che si riesca a portare a termine il campionato, vede Juve e Inter con 24 gol subiti e la Lazio con 23. 9 volte la rete della squadra di Inzaghi è rimasta inviolata. 8 e 7, invece, i clean sheets rispettivamente per bianconeri e nerazzurri (quest’ultimi però hanno anche una partita in meno). I biancocelesti sono anche gli unici ad aver giocato sempre con lo stesso uomo tra i pali. Szczesny e Handanovic hanno rispettivamente 19 e 22 presenze. Strakosha 26 su 26. Il che avvalora ancor di più l’apporto dato dall’albanese ai successi delle aquile.

I dati descrivono retroguardie granitiche, rese tali anche grazie all’ottimo supporto degli estremi difensori. Ma non tutti hanno lavorato allo stesso modo. Il laziale ha, secondo i dati opta, il 78,1% di efficacia negli interventi. La più alta della serie A, tra quelli con almeno 20 presenze. Cioè, quasi 8 volte su 10 un tiro indirizzato verso lo specchio è stato poi bloccato o deviato dai suoi guantoni. L’interista ha il 75% (3 su 4). Lo juventino, che di partite ne ha giocate 7 in meno, incassando solo 17 reti sul totale di squadra, ha una percentuale del 79,8%. Ciò significa, in proporzione all’impiego, che è stato molto più sollecitato. Tutti e tre, inoltre, hanno parato un rigore in stagione.

Difficile, in ogni caso, dire con certezza quanti punti totali in più abbiano portato i tre alle rispettive squadre. Qualche piccolo errore lo hanno commesso tutti. E poi, salvataggi miracolosi a parte, non è facile stabilire i parametri di “decisività”. Soprattutto perché non è solo con le parate che i portieri incidono sull’andamento della partita.

Nel calcio moderno, piaccia o no, anche loro devono comunque saper usare bene i piedi. In particolare se la manovra viene costruita spesso dal basso. Come nell’inzaghiano 3-5-2. Strakosha da inizio stagione ha compiuto 753 passaggi. Oltre duecento in più di Handanovic, nonostante Conte giochi con lo stesso modulo. Solo 393 quelli di Szczsesny, che però ha una precisione maggiore. 324 sono infatti quelli effettivamente riusciti. Compresi i lanci lunghi, dove più di 1 su 2 arriva a destinazione. In termini percentuali lo sloveno si avvicina molto al polacco, mentre l’albanese è più staccato. 49,4% l’accuratezza dei rinvii, con il 76,2% complessivo di passaggi completati. Ma è giusto sottolineare ancora una volta la differenza di minutaggio per ponderare il giudizio.

Non a caso, nonostante quest’ultimo dato, il laziale vanta, con 6,31, la media voto più alta del campionato italiano. 6,27 l’interista. 6,24 lo juventino. Informazione utile, magari, più per il fantacalcio, che per altro. Eppure indicativa di come, agli occhi di chi è chiamato a valutare, non sia affatto sfuggito l’eccellente rendimento stagionale del 25enne biancoceleste. Nel complesso, da questo rapido confronto, è proprio lui ad uscirne vincitore. Non male per la Lazio avere in squadra sia il miglior bomber, che il miglior portiere…

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