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Lazzari: il nuovo esterno senza “ma”, che porta equilibrio

Lazzari, è arrivato il comunicato ufficiale della società

Prima ufficiale con la Lazio per Manuel Lazzari. Esordio incisivo, senza “ma”. Ecco l’esterno completo che equilibra il modulo di Inzaghi.

Ieri per 65′ Lazzari è stato l’unico nuovo acquisto in campo. Ma è talmente perfetto per il 3-5-2 di Inzaghi da sembrare che giochi alla Lazio da sempre. L’esordio ufficiale dell’ex Spal non ha lasciato alcun dubbio. Nessun “lo voglio rivedere“. È lui l’innesto giusto che serviva alla squadra per trovare stabilità.

Caceres è bravo, ma ogni tanto ha delle distrazioni“. “Marusic, bene davanti, ma in fase difensiva…“. “Romulo, grande esperienza, ma ha qualche annetto, non può fare il titolare tutta la stagione“. “Lukaku, grande forza fisica, ma gli infortuni…“. E via dicendo con i giudizi diffusi in questi anni sugli altri profili ancora in rosa o che sono passati da Formello. Tutti buoni giocatori, “ma…“.

Non Lazzari. Ieri il 26enne vicentino ha mostrato una spinta costante sulla fascia. Puntualità nel supportare la difesa e prontezza nelle ripartenze veloci. Precisione nel servire i compagni: due suoi assist non sono stati trasformati in reti solo grazie alle prodezze di Audero. Non gli manca niente. Se poi sarà vera la diceria che sia poco incisivo sotto porta lo scopriremo quest’anno. “Lavorerò per migliorare – ha dichiarato durante la conferenza di presentazioneIl mister ha detto che devo fare almeno 3-4 gol“. In ogni caso, nel suo ruolo, non è quella la priorità assoluta.

Ha già riequilibrato i dati rispetto allo scorso anno

La sua perfetta incastonatura nel modulo biancoceleste è testimoniata dai dati. L’anno scorso la squadra attaccava prevalentemente da sinistra, dal lato di Lulic. Non a caso, l’unico altro elemento che garantisce entrambe le fasi di gioco. Il 42% delle azioni offensive passavano di lì e solo il 30% sul lato opposto. I numeri di ieri dicono 37% sinistra, 38% destra.

Ecco la grande novità di quest’anno apportata da Lazzari. L’equilibrio. La stessa quantità di attacchi da entrambe le fasce. Il che significa pari pericolosità dai due esterni, più possibilità di manovra, differenti soluzioni offensive, quindi maggiore imprevedibilità. Se poi arriveranno anche i suoi gol, tanto meglio. Saranno un’ulteriore prova della sua perfezione.

 

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