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La Lazio ricorda il primo, leggendario scudetto del 1974

I campioni del '74

Quarantacinque anni fa, la Lazio guidata da Tommaso Maestrelli diventava campione d’Italia per la prima volta nella sua storia

Era il 12 maggio del 1974, quando all’Olimpico si giocava Lazio-Foggia. La gara fu decisa da un rigore calciato da Giorgio Chinaglia che consegnò alla Lazio il primo scudetto della sua storia.

Una squadra tosta, quasi leggendaria. Indelebilmente impressa nella mente di tutti quelli che ancora oggi ne ricordano la formazione a memoria, come una filastrocca. E la tramandano così alle generazioni successive. La storia della banda Maestrelli, partita dalla serie B e arrivata a conquistare il titolo, è in qualche modo la storia di tutti i laziali, abituati alla continua altalena di emozioni.

La società, tramite i profili social, ha voluto rendere omaggio a quella squadra che è rimasta nel cuore di tutti i tifosi, forse, non solo biancocelesti.

Qui di seguito il tweet della Lazio:

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I MITI BIANCOCELESTI

Lo storico difensore e capitano dello Scudetto del 2000

Alessandro Nesta

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

IL LIBERO E CAPITANO DELLA LAZIO DEL PRIMO SCUDETTO

Pino Wilson

L'indimenticabile allenatore della Lazio del primo scudetto

Tommaso Maestrelli

Una delle ultime bandiere e simbolo della Lazio

Vincenzo D'Amico

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Immobile da record: Ciro a -1 dalla top 10 assoluta dei marcatori in A

Ultimo commento: "Mah , realizzare un calcio di rigore non è mai stata una cosa facile........tant'è che la sua mancata realizzazione ( ben due rigori falliti ) ci è..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "È stato e sarà per sempre il più grande goleador del mondo e segna sempre lui, e segna sempre lui, si chiama Beppe Signori, si chiama Beppe..."
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

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Ultimo commento: "Negli anni 70 avevo la mia camera tappezzata di sue immagini e ascoltavo sempre Battisti con i giardini di marzo. ..."
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