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Giulio Cardone

Inter-Lazio, le CARDOPAGELLE: Sergej, solo grande bellezza

Lazio, Sergej Milinkovic-Savic

Inter-Lazio, i voti e giudizi dei protagonisti della grande vittoria di San Siro

Strakosha 8

Serata perfetta per il portiere più sottovalutato della Serie A. Chissà, magari questa prova maiuscola, uscite comprese, convincerà qualche suo contestatore a oltranza. O forse no, ma interessa il giusto: l’importante, ora, è applaudirlo e volergli bene.

Luiz Felipe 7.5

Primo quarto d’ora a prendere le misure del campo, dopo 43 giorni senza partite vere. Poi, piano piano, inizia a crescere e non si ferma fino al 94′: annullato Perisic, bloccato chiunque osasse provare a saltarlo. Il tackle-boy è tornato, risorsa tutta da valorizzare.

Acerbi 7.5

Anche lui così così in avvio contro quella saetta velenosa di Keita. A metà primo tempo il Leone comincia a ruggire e dalle sue parti non si passa più. Nella ripresa di testa le ha prese tutte, ma tutte. Caro Mancio, prendere nota please.

Bastos 7

Croce e delizia come sempre, alterna chiusure perfette a qualche giocata vietata ai fragili di cuore, tipo quando ha rischiato l’autogol nel finale con uno strano colpo di testa all’indietro. Ma di fronte aveva Politano, il più in forma dell’attacco interista, e lo ha contenuto alla grande. Lottatore vero, non ha mollato mai.

Romulo 7

L’idea del gol è venuta a lui, con un lungo e mirato cross verso Luis Alberto. Per il resto, ha aiutato Luiz Felipe su Perisic e nello stesso tempo arginava le discese di Asamoah. Risorsa preziosissima, acquisto low cost e last minute indovinato.

Milinkovic 9

È di nuovo, meravigliosamente, Milinkocrazia. Un uomo grande e grosso al comando: dove gli altri vanno con la testa lui controlla di petto, trasforma gli avversari in puffi, segna un gol alla Sergej, prendendo l’ascensore su genialata di Luis Alberto. Siamo pazzi di lui, quando gioca così. Straordinario anche in copertura, in ogni fase della partita, senza tacchi e colpi di suola: solo formidabile concretezza. E grande bellezza.

Leiva 8

Il più intelligente in campo, legge prima le mosse degli avversari. Intuisce proprio il pensiero del rivale con la palla, fa anche un po’ paura per questo. Inquietante, diciamo. Guida i compagni, recupera mille palloni, fa il regista e il mediano, indica la strada. Sembra urlare: “Care milanesi, per la Champions dovete fare i conti anche con noi”. Strepitoso “Mezzasquadra”, che i ragazzi della Primavera non tentino più di abbatterlo, grazie; quella ginocchiata alla coscia ci ha fatto vivere una settimana d’ansia.

Luis Alberto 8

Da artista raffinato, ricama e disegna calcio. Regista a tutto campo, inventa un assist favoloso per Milinkovic. Gli mette sulla testa una palla irraggiungibile per quelli dell’Inter. Il suo nuovo ruolo di mezzala ha cambiato la Lazio. E forse la storia di questo campionato. Di sicuro, lui si diverte da matti. E noi con lui, tanto.

Lulic 6.5

Si vede meno del solito perché deve più che altro contenere. E lo fa con umiltà, sempre al servizio dei compagni. Capitano vero, da abbracciare anche stasera.

Correa 6.5

Forte sulle gambe, quando parte non lo ferma nessuno. Ci riesce solo il mal di schiena, maledizione, speriamo sia roba lieve perché il Tucu in questo modulo è decisivo.

Immobile 7

Sì, d’accordo, ha giocato una partita da 6 come centravanti puro. Forse poteva fare di più sull’assist di tacco di Caicedo. Tutto vero, ma alla fine, quando i compagni non ce la facevano più, è stato lui a prendersi mille falli e trascinare il pallone lontano per evitare guai e portare a casa questi tre punti d’oro. Allora meriterebbe 6.5. Ma siccome ama la Lazio e noi amiamo lui, trascinatore unico, voto 7. E so che sarete d’accordo con me.

Caicedo 6.5

Lo scavino non gli riesce neanche stavolta, ma è stato bravissimo in ogni fase di gioco, nelle sponde e nelle ripartenze, nei contrasti e nel sostegno ai compagni in difesa. Sempre più dentro la Lazio, il Panterone nostro. E quel tacco per Ciro, che bellezza.

Parolo 6.5

Non giocava da un po’, ma non l’ha dimostrato. Si è subito messo a lottare ovunque, senza risparmiarsi mai. Utile di testa e di piede. Esemplare.

Durmisi 6.5

Pochi minuti, ma giocati con la concentrazione giusta.

Inzaghi 9

Lo avrei abbracciato quando ha confermato la formula fantasia pure con Correa ko: dentro Caicedo, cioè un altro attaccante, perché è questa la strada giusta e non ci si rinuncia. La sua Lazio è sempre più convinta, soffre e si batte insieme, da Squadra, con coraggio: la mentalità cresce, l’autostima anche. Ha indovinato pure le scelte, rischiando Luiz Felipe come stopper di destra e rilanciando Romulo sulla fascia. Il capo di questa banda di pirati, la banda Inzaghi.

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1 anno fa

Infatti il regista della”grande bellezza” si riferiva a Milinkovic

Fabio
Fabio
1 anno fa

Io avrei dato a Caicedo 7 a Immobile 6,5

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