Rossoneri sconfitti 2-0 dal Ferencvaros: terzo ko in quattro giornate europee. Il tecnico non nasconde la delusione. La Juventus espugna invece il campo dell’AZ Alkmaar grazie a un super Kolo Muani.
Milan, altra figuraccia in Europa League
Il Milan continua a deludere in Europa. La sconfitta per 2-0 contro il Ferencvaros apre nuovi interrogativi sul progetto di Ruben Amorim, incapace di trovare continuità anche nelle competizioni internazionali. Per i rossoneri è il terzo ko nelle prime quattro giornate di Europa League, un rendimento che complica la corsa alla qualificazione.
Amorim furioso dopo la sconfitta
Il tecnico portoghese non ha nascosto la propria amarezza, criticando soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla squadra. Errori individuali e disattenzioni difensive hanno condizionato la partita, a cominciare dall’incertezza del giovane Torriani in occasione della prima rete.
Amorim pretende una reazione immediata, consapevole che un altro passo falso potrebbe alimentare ulteriormente le critiche.
Juventus, Kolo Muani trascina Spalletti
Sorride invece la Juventus, vittoriosa per 2-1 sul campo dell’AZ Alkmaar. I bianconeri conquistano il terzo successo europeo e salgono a dieci punti dopo quattro giornate.
Protagonista assoluto Randal Kolo Muani, decisivo prima con l’assist per Koopmeiners e successivamente con il gol del raddoppio. Una prestazione che conferma la sua crescita e regala nuove certezze a Luciano Spalletti.
Atalanta, Sarri ancora in difficoltà
Non riesce a ritrovare il successo nemmeno l’Atalanta, fermata sull’1-1 dal Kairat in Conference League. La posizione di Maurizio Sarri resta delicata, con il malcontento della tifoseria sempre più evidente.
La prossima sfida contro il Monza potrebbe rappresentare un passaggio importante per il futuro dell’allenatore.
Due situazioni opposte
La serata europea fotografa due momenti completamente differenti. Il Milan cerca ancora un’identità, mentre la Juventus ritrova entusiasmo e risultati. Spalletti può guardare avanti con maggiore fiducia, Amorim deve invece trovare risposte prima che la crisi diventi ancora più profonda.


